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Piste&Pedane / Il vento del cambiamento. O no?

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Venerdì 22 Febbraio 2019

 

stecchi 2 
Claudio Stecchi (Colombo/Fidal)


Dopo Ancona tocca a Glasgow. Saranno in 27 a gareggiare agli Europei Indoor. Troppi? Pochi? Ce lo diranno i risultati e, soprattutto, l’atteggiamento col quale si presenteranno per il primo vero esame del nuovo corso tecnico.

Daniele Perboni

Dai tricolori indoor anconetani non nutrivamo grandi aspettative. Purtroppo siamo stati accontentati. Qualche ottimo spunto e nulla più, a parte la “festa” del venerdì sera, dove Gimbo Tamberi ha potuto dare sfogo alla sua voglia di spettacolo. Suoni, luci, danze, ritmo e tanto altro. Alla fine ne è scaturito un ottimo varietà e un risultato tecnico (2.32) tutt’altro che disprezzabile. Non eravamo presenti, ma per quanto siamo riusciti a vedere sui vari social, la serata sembra riuscita alla perfezione. C’è chi, purista e tradizionalista sino all’osso, ha storto il naso. L’obiettivo, comunque, è stato raggiunto: riempire le tribune di spettatori. Cosa che non si è più ripetuta nelle due giornate seguenti. Sugli spalti “solo” addetti ai lavori, come quasi sempre è stato e, forse, sempre sarà in futuro.

Nulla di immutato da decenni, da tempo immemore. Tutto ciò è da considerarsi positivo? negativo? Sinceramente non sappiamo dare risposte. Sensazioni soggettive. Ognuno giudichi da sé. Per quanto ci riguarda, ritorniamo sempre volentieri sul “luogo del delitto”, anche se lo spettacolo latita e per passare alcune ore in “allegria” non abbiamo trovato di meglio che seguire un paio di partite di rugby in streaming. Tradimento il nostro? Forse. Ma la palla ovale è l’altro amore che condividiamo con l’atletica. Siamo bigami, e allora? Cari lettori (ma quanti siete?) fatevene una ragione.

Fra le “cose” da salvare il triplo del trio Simone Forte (16.76), Fabrizio Donato (16.72), Tobia Bocchi (16.71), il lancio del toscano Leonardo Fabbri (20.69, record italiano U-23), ad un solo centimetro dal minimo richiesto per i mondiali di Doha, l’asta di Sonia Malavisi (4.50), l’8”10 di Luminosa Bogliolo negli ostacoli, il 6.60 di Tania Vincenzino nel lungo. Ottimo ritorno, il suo, dopo una stagione invernale passata a spingere il bob. Da non scordare, poi, la “solita” Nadia Battocletti (seconda alle spalle di Margherita Magnani / 9’01”32 in Francia) che ha portato il primato nazionale junior a 9’18”33. Stop. Gli assoluti, per quanto ci riguarda, possono terminare qui.

«Eppur si muove» ha sentenziato Antonio La Torre, il D.T. federale, incontrato alla fine delle tre giornate. Sembrava particolarmente soddisfatto. Quando gli facciamo notare che non lo avevamo mai visto in questo stato sorride sornione, stringe gli occhi, piega la testa di lato e si lascia sfuggire un lungo sospiro. Qualcuno prova a metterlo in difficoltà chiedendo il numero dei prossimi convocati per gli Europei in sala di Glagosw (1-3 marzo). Si lascia sfuggire alcuni numeri «Saranno una ventina. Sembrano tanti ma non è vero, non dimenticate che portiamo anche le staffette».

Alla fine se ne conteranno 27. 14 uomini e 13 donne. Spedizione piuttosto numerosa che non rispecchia, ne siamo convinti, la volontà del tecnico lombardo. Ne avrebbe portati meno della metà. Che fa, comincia a cedere alle pressioni politiche? Azzardiamo qualche nome candidato a una medaglia? Gianmarco Tamberi (alto), Claudio Stecchi (asta), triplo (uno dei tre), Elena Vallortigara (alto). Al resto della truppa si chiede di ben figurare e superare, o almeno avvicinare, i propri limiti. Il nuovo corso è iniziato. Per ora affacciamoci alla finestra, il tempo ci dirà se anche sull’atletica italiana sta spirando il vento del cambiamento. Ma che non prenda esempio da quell’altro venticello che spira sul Paese.


Azzurri per Glasgow (EuroIndoor - 1/3 Marzo)

Uomini – 400/4x40
0: Michele Tricca; 800: Simone Barontini; 60 ost.: Lorenzo Perini; Alto: Gianmarco Tamberi; Asta: Claudio Stecchi; Lungo: Lamont Marcel Jacobs; Triplo: Fabrizio Donato, Simone Forte, Tobia Bocchi; Peso: Leonardo Fabbri; 4x400: Vladimir Aceti, Mattia Casarico, Giuseppe Leonardi, Brayan Lopez.

Donne – 400/4x400: Ayomide Folorunso, Raphaela Lukudo; 3000: Margherita Magnani; 60 ost.: Luminosa Bogliolo; Alto: Alessia Trost, Elena Vallortigara; Asta: Sonia Malavisi; Lungo: Laura Strati, Tania Vincenzino; 4x400: Chiara Bazzoni, Rebecca Borga, Marta Milani, Virginia Troiani.

 

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