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Piste&Pedane / Eppur si muove: sfida al futuro prossimo

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Venerdì 18 Gennaio 2019

 

atletica-generica

Se è vero che i prossimi mesi saranno decisivi per le sorti della nostra atletica, è altrettanto verificato che non mancano nuove iniziative l’ultima delle quali porta il nome di “Smart Atletica”.

Daniele Perboni

Apriamo la rubrica dedicando un pensiero commosso ad Alessio Giovannini, addetto alla comunicazione FIDAL. In pochi mesi una malattia inesorabile non gli ha lasciato scampo. Lo ricordiamo con grande affetto e nella mente ci resterà per sempre l’immagine di quando lo abbiamo conosciuto ai Mondiali di Berlino 2009. Giovane alle prime armi in un mondo che non padroneggiava sino in fondo, ma “armato” di grande umanità e simpatia che immediatamente ci ha permesso di sentirlo vicino. Ciao Alessio. Ed ora entriamo in argomento.

La settimana scorsa, a Milano, Massimo Magnani, ex Direttore Tecnico federale, ha tenuto a battesimo una nuova associazione, l’ennesima, del vasto mondo atletico: “Smart Atletica” (www.smartatletica.it). La prima pagina del sito così recita: “Smart Atletica nasce, per volontà di un gruppo di amici che pur con differente background e venendo da contesti diversi hanno una visione comune dell’atletica e vogliono contribuire alla crescita di quella Italiana, secondo una concezione moderna ed innovativa. Una comune caratteristica è la Passione per l’Atletica Leggera, sport vissuto e praticato dagli stessi con ruoli e competenze diverse (Atleti, Allenatori, Dirigenti, Giudici, Organizzatori, etc,), ma soprattutto con le medesime motivazioni, senza qualsivoglia perseguimento di interessi personali”.

Sinceramente, ci chiediamo: ne avevamo proprio necessità? Già Massimo Magnani compare fra i fondatori di un’altra associazione, di tecnici, che risponde al nome di “Officina Atletica” e che organizza convegni e appuntamenti specifici. Dunque il dottor Magnani si sta facendo concorrenza da solo? Non crediamo proprio. Oppure, ... oppure.

Proviamo a speculare un poco (dal vocabolario: Attività di pensiero relativa a una sfera teorica d’indagine e approfondimento) e che nessuno se n’abbia a male. Accendiamo le consuete retrocamere e andiamo con la memoria al dicembre 2010, quando su uno dei tanti siti dedicati all’atletica comparve una lunga lettera (non era firmata) dove si annunciava la nascita di “Passione Atletica” con queste parole: “Passione Atletica non nasce per cercare incarichi e soprattutto non nasce per generare trattative in vista del voto del 2012. Passione Atletica nasce perché l'esigenza di un rinnovamento nel nostro ambiente è divenuta urgente e irrimandabile. Non sembra anche a voi che esprimano l’identico concetto della nuova nata? Allora si mormorò che, nonostante tutte le belle parole, Passione Atletica nasceva per sostenere la candidatura di Alfio Giomi alla presidenza della FIDAL per il quadriennio 2012/2016. L’idea iniziale fu attribuita a Gigi D’Onofrio, il direttore tecnico del Golden Gala, mentre nell’ombra si muoveva l’Andreotti veneto, quel Dino Ponchio che si ritrova perennemente, sovente suo malgrado, al centro delle trame e degli “intrighi” federali. Ora Passione è evaporata, Giomi governa da sei anni, D’Onofrio continua ad interessarsi del meeting dorato, Ponchio collabora attivamente con il presidente e, guarda caso, fra poco meno di ventiquattro mesi ci ritroveremo nuovamente al centro di altre elezioni (visto che Giomi ha annunciato il ritiro dopo Tokyo). Che dite, gatta ci cova?

Ripetiamo, le nostre sono solo speculazioni teoriche e i diretti interessati si affannano a ripetere che no, non sono e non saranno i portatori d’acqua per chicchessia. Evidentemente Massimo Magnani, che non riesce a stare con le mani in mano, sente sempre più impellente il bisogno di muoversi in quel mondo che lo vede protagonista da oltre un doppio ventennio. Quarant’anni iniziati come atleta, proseguiti come tecnico e manager di atleti più o meno importanti e conclusi con la carica di Direttore Tecnico. Ora eccolo pronto a lanciarsi in una nuova stimolante avventura.

Così, tanto per speculare ancora, ricordiamo che negli ultimi mesi il Massimo nazionale ha “perso per strada”, non sappiamo se per sua volontà, due atleti che allenava: Daniele Meucci e Valeria Straneo. Atleti di “prima fascia” che necessitano di attenzione, concentrazione, impegno e tempo che, evidentemente, non può più dedicare loro. Non vi sembra una coincidenza almeno un tantino curiosa? Comunque, liberissimo Magnani di intraprendere le strade che più gli aggradano. Buona fortuna.

Con le speculazioni per ora basta. Restiamo in trepida attesa del prossimo nato in casa atletica (ce ne saranno altri, potete stare tranquilli). A voi non piacciono le famiglie numerose?



 

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