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Giornale di attualita' storia e documentazione sullo Sport Olimpico in Italia

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Piste&Pedane / Primi passi della nuova stagione

Martedì 8 Gennaio 2019

 

campaccio2019 2 

Sarà un’annata molto lunga e complessa quella che ha preso l’avvio sui prati del Campaccio e che si concluderà all’aria condizionata di Doha. In attesa degli altri cross e delle prime gare al coperto.

Daniele Perboni
 
Il 2019 è iniziato nell’identico modo in cui avevano dato la luce i vent’anni precedenti: scarsa attività agonistica sotto il sole e sotto tetto, corride a gogò, qualche campestre regionale e per finire lui, il signore che ogni sei di gennaio si presenta instancabile da sessantadue stagioni: il “Campaccio” targato Unione Sportiva Sangiorgese. Su quei sentieri nervosi, su quelle piccole salite seguite da altrettante ripide discese in tutti questi anni si sono cimentati in una moltitudine. Dai più grandi, intesi come campioni, ai più piccoli (categorie giovanili). Da qualche anno da quelle parti hanno fatto capolino anche i master, gli amatori. Così è stato anche domenica scorsa.
 


Ora, però, permetteteci una piccola divagazione. Forse polemica, starà ai nostri lettori (a proposito, caro direttore, quanti saranno?) giudicare. Giunti con largo anticipo sul luogo del delitto ci siamo addentrati nella zona riscaldamento, bar, punzonatura, iscrizioni, ecc. Fra saluti (tanti), baci (nessuno), auguri di buon anno abbiamo incontrato uno dei vecchi organizzatori che ha voluto togliersi un piccolo sassolino dalle scarpe. In pratica si è detto rammaricato di quanto gli attuali responsabili abbiano demandato tutta l’organizzazione, ricerca degli atleti in testa, a organizzazioni esterne finendo così per assumere il ruolo di meri comprimari. Insomma uomini di fatica che si limitano ad allestire il percorso. 


Non entriamo nel merito, non ci compete e non vogliamo iniziare l’anno mondiale con polemiche che, ne siamo certi, non mancheranno nei mesi successivi. In queste righe ci limitiamo a sottolineare il magnifico spettacolo che ha offerto la prova lombarda. Al di là dei vari vincitori di categoria (Hagos Gebrhiwet/Etiopia e Yasmin Can/Turchia), con il buon quarto posto di Yeman Crippa, abbiamo assistito all’ottima prova di Daniele Meucci sulla buona strada del pieno e definitivo recupero, dopo la polmonite che lo aveva costretto a rinunciare agli Europei di Berlino.

È ancora presto per eventuali pronostici e per capire come si svilupperà la stagione che, ricordiamolo, è tutta “spostata” in avanti a causa dei Campionati Mondiali che si terranno fra fine settembre e ottobre in quel di Doha. Dunque non ci resta che salutarci e attendere i prossimi appuntamenti sui prati: 20 gennaio Vallagarina (Trento) e 27 gennaio 5 Mulini (San Vittore Olona).

Foto Colombo/Fidal.

 

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