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Saro' greve / Totocalcio? Fino all'anno scorso c'era un vecchietto ...

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Lunedì 17 Dicembre 2018


totocalcio

 

Due facce di una stessa moneta: i progetti di sviluppo di Ancona e la resurrezione del Totocalcio. Avete letto bene!

di Vanni Lòriga


Piuttosto disorientato dalle notizie che, provenienti da molteplici parti, ci mettono talora in apprensione e talaltra ci inducono ad un sia pure moderato ottimismo; perplessi dall’atteggiamento della stampa che pare poco interessata alla situazione dello sport italico, abbiamo deciso di tuffarci con una completa immersione nella realtà dei fatti e delle situazioni. Per cui in poco più di ventiquattro ore mi sono pendolarizzato non dall’Alpi alle Piramidi nè dal Manzanarre al Reno come fece il “securo” (e chiariamo che l’oscura parola serviva ad indicare come il Bonaparte fosse una sorta di scure), ma più semplicemente da Roma ad Ancona e ritorno per approdare a Palazzo Chigi, sala degli Arazzi.

Ad Ancona sono stati illustrate le provvidenze in atto per un ulteriore miglioramento del già apprezzato Palaindoor; a Palazzo Chigi, partendo dai Numeri della Pallavolo italiana si è arrivati ad un confronto fra CONI e Governo e si e concluso con un inatteso e singolare annuncio del Sottosegretario Giancarlo Giorgetti.

Cominciamo dal Conero


Alle ore 12 di martedì 12 dicembre nella ex Sala Consiliare del capoluogo marchigiano è stato presentato il progetto di ampliamento del Palaindoor. È stato un momento di alta gratificazione. Mi chiedevo, prima ancora che avessero inizio i lavori, come fosse possibile che in tutta Italia esista un solo impianto per l’atletica al coperto, proprio quello di Ancona, Niente a Milano, a Torino, a Genova (che pure fu la prima capitale delle indoor), a Bologna (dove per la prima volta Dionisi superò i 5 metri) e addirittura a Roma.


La risposta si ha immediatamente osservando chi prende posto al tavolo della presidenza. Accanto ad Alfio Giomi sono presenti Valeria Mancinelli, sindaco recentemente eletta fra le prima cinque al mondo; il presidente del CONI Marche Fabio Luna, il delegato della Regione Fabio Sturani (fra i fondatori e sempre animatore della struttura), l’Assessore allo sport del comune di Ancona Andrea Guidotti ed il Presidente FIDAL Marche Giuseppe Scorzoso, anima della gestione del Palazzo, E di fronte a loro i due progettisti dell’impianto, l’architetto Roberto Buccione e l’ingegner Rodolfo Giampaoli.

Si tratta di una squadra affidabile, attiva e pratica. I fondi sono stati assegnati (2 milioni di euro a fondo perduto da “Sport e Periferie) e con l’impiego di un drone viene offerta una visione futuribile di cosa si vuole realizzare. Una nuova area per il riscaldamento degli atleti ed una palestra dedicata all’alta specializzazione del salto in alto.

Come ci spiega l’architetto Buccione su una superficie di 600 metri quadrati saranno possibili due tipi di rincorsa di circa 30 metri. La superficie del pavimento, sulla quale si alleneranno gli allievi di Marco Tamberi (il figlio Gianmarco e Alessia Trost stanno per affrontare una impegnativa stagione indoor) sarà particolarmente morbida. Tutta la struttura può vantare eccellenti e talora inedite caratteristiche che ci riassume l’ingegner Giampaoli. Si tratta di sostenibilità; risparmi energetici; confort sia per illuminazione che per i soffitti radianti; controllo automatico della temperatura ed il tutto nel rispetto delle direttive europee.

Il Palaindoor è già proiettato nel futuro partendo da un presente, evidenziato da Sturani e Scorzoso, che costituisce un patrimonio della città e dello sport nazionale.

Il miracolo della Pallavolo


Alle ore 13 (passate…) di mercoledì 13 nella Sala degli Arazzi vengono ricordati i grandi numeri della pallavolo italiana. Ospiti del Sottosegretario e delega allo Sport Giorgetti e con il CONI rappresentato dal presidente Malagò, il professor Enzo D’Arcangelo presenta le 250 pagine della sua ricerca storico-statistica dedicata al Miracolo Volley. I nostri lettori sono stati già informati e ci limitiamo a ricordare i numeri più eloquenti: 4500 Società, 322.000 tesserati, 100.000 operatori che hanno portato alla conquista di 211 podi nelle manifestazioni internazionali più importanti.

Da scrupoloso cultore delle scienze statistiche l’autore della ricerca non ha mancato di sottolineare i punti dolenti del movimento sportivo. Su tutto si evidenzia il crescente e preoccupante abbandono della pratica. Ha segnalato, fra l’altro, che il 40 per cento dei diciottenni italiani non svolge più nessuna attività fisica. Sono iniziate le diagnosi, ma l’intervento più incisivo e risentito è stato proprio quello di Giovanni Malagò. Sentendosi tirato più volte per la giacchetta (come testualmente ha affermato) ha ammonito D’Arcangelo colpevole di aver tramutato “la statistica in politica”, arrivando anche a citare le vicende della Coppa Davis in Cile …

Debbo ammettere che ritenevo di aver toccato il massimo dello stupore che invece avrebbe raggiunto l’acme   quando il già citato Giancarlo Giorgetti da Cazzago Brabbia (Varese) ha annunciato che si ridarà vigore allo sport nazionale riconsegnando al CONI la gestione del Totocalcio.

Come tutti sanno quasi più nessuno è interessato a questo tipo di gioco che non è più neppure un caro ricordo. I dati ufficiali ci dicono che nel 2017 la sua raccolta è stata pari a 17,3 milioni di euro contro i 10 miliardi e oltre delle varie scommesse legate agli avvenimenti sportivi. Per maggiore sicurezza mi sono informato ad un centro SNAI frequentatissimo. Il gestore mi ha detto: “Sai quanti sono i nostri giocatori al Totocalcio? Zero! Sino all’anno scorso veniva un vecchietto che ora non c’è più …”

Avanti tutta con le riforme: sicuramente la rotta del Toto è quella giusta!

 

 

 

 

 

 

 

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