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Osservatorio / Comitato di esperti o semplice COL?

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Domenica 16 Dicembre 2018

 

palazzo chigi-scalone 2

 

Qualche considerazione a margine della strana istituzione del Comitato Grandi Eventi. Che sia solo una premessa?

 

di Luciano Barra


SportOlimpico ed altri hanno già evidenziato le stranezze del decreto con cui la Presidenza del Consiglio ha istituito il “Comitato per la promozione di eventi sportivi di rilevanza nazionale e internazionale”. Merita leggerlo con più attenzione perché c’è molto di più oltre a quanto già sottolineato e il di più fornisce segnali molto più preoccupanti se non proprio orripilanti. Intanto va rilevata una iniziale scorrettezza formale (o istituzionale?) visto che il Sottosegretario Giorgetti se lo scrive e se lo firma, ovvero se la suona e se la canta, quando sarebbe stato più decente che il decreto venisse firmato dal Presidente del Consiglio Conte, visto che con lo stesso decreto Giorgetti “norma” tutta una serie di competenze che riguardano lui e le strutture che da lui dipendono. Due esempi.

1. Leggendo bene, si nota che il Comitato promuove e coordina, cioè fa tutto, e all'art. 3 si legge chiaramente – punto 2 lettera a) – individua (da solo?) gli eventi da promuovere ... (gli altri a casa). Poi, alla lettera b) – anche qui leggete bene!!! – svolge opera di ... â€œpromozione, nell'ambito di una costante azione di coordinamento, delle attività organizzative di competenza di altre istituzioni, organismi, comitati o commissioni comunque denominati, anche attraverso ogni utile rapporto con enti e organizzazioni a vario titolo coinvolti nella promozione e nell'organizzazione degli eventi sportivi di rilevanza nazionale e internazionale”. Cioè fa ogni cosa perché promuove con una costante azione di coordinamento anche ciò che fanno (o che hanno competenza a fare) tutti gli altri.

2. Ancora, alla lettera d), si legge che il Comitato farebbe anche altre cose che poco c'entrano con quanto sopra detto perché ... promozione di produzioni e opere letterarie, artistiche, cinematografiche, audiovisive e fotografiche, atte a rappresentare alla cittadinanza, in modo significativo, i valori dello sport come elemento di aggregazione e di sviluppo del paese e delle persone, quindi promuove i valori dello sport, non l'immagine degli eventi, ecc.

Il Comitato (ovvero il Governo cui deve riferire) si trasforma in una specie di COL (Comitato Organizzatore Locale) scegliendo unilateralmente per quali eventi svolgere le funzioni previste dal decreto. Sapete cosa è già accaduto? I presidenti di Federazione hanno già capito quale è la nuova scala che devono salire. Tanto che si dice che già in 15 abbiano scalato le più prestigiose scale di Palazzo Chigi (nella foto, per chi non le avesse mai viste). Chissà se parteciperanno ai nuovi Stati Generali ora convocati dal CONI per l’inizio dell’anno. Qualcuno dovrebbe pentirsi del fatto che nei precedenti Stati Generali, invece di auto incensarsi, non si sia studiata una proposta che ritoccasse in meglio un modello organizzativo superato da tempo.

Ciò detto, credo che il Governo (Giorgetti e Co.) faranno il bello e il brutto tempo anche con le candidature delle Olimpiadi e così hanno messo un bavaglio al CONI che, secondo il CIO, dovrà presentare le candidature, ma solo il Governo potrà dire ufficialmente Si o No. Soprattutto in merito ai soldi (come già fatto, del resto), assumendosi responsabilità dirette o facendole assumere al Comitato; di modo che il CONI metta solo la faccia e, come già dichiarato da Giorgetti stesso, Malagò sarà costretto a trovare i voti.

Sarà un colpo di fortuna se Milano&Cortina risulterà alla fine l’unica candidatura per il 2026. Più difficile, invece, per Malagò cercare voti se si presenterà nudo e spodestato del potere e privo di quell’alone di forza che il CONI ha sempre avuto.
 
Sono sconcertato. Si tratta di una “preriforma” prima della vera mazzata che arriverà, pensate, sempre con decreto. Punto.

 

 

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