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Piste&Pedane / Commedia, giallo o satira? Fateci capire

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Mercoledì 5 Settembre 2018

 

fidal3

 

In principio erano i regolamenti, ... poi è subentrato lo spettacolo e tutto si è fatto più sfumato. E incomprensibile.  


di Daniele Perboni
 

“Desperate Housewives”, la celebre serie televisiva statunitense, sembra ricalcare alla perfezione il “melodramma” che sta vivendo in questi mesi la FIDAL. Per chi non la conoscesse, riassumiamo in poche parole. La serie narra la vita casalinga di quattro donne, le loro battaglie, i misteri che avvolgono e sconvolgono la finta tranquillità della ricca e borghese periferia americana. Nei 180 episodi, lo stile narrativo si combina con elementi drammatici, di commedia, giallo e satira. Senza dimenticare, naturalmente, la soap opera. Vediamo.

DRAMMA – Come altro si può titolare gli “zero tituli” scaturiti dalla quasi disfatta di Berlino? Partiti con ambizioni di ricalcare i fasti di Spalato ‘90, siamo tornati con quattro miseri bronzi individuali. Dramma su dramma: le dimissioni inaspettate di Stefano Baldini, il recente richiamo del presidente CONI Malagò (anche se piuttosto tardivo), la molto presumibile fine dell’idillio tra Giomi e Locatelli (C.T.) non lasciano dubbi. Siamo sull’orlo del baratro. Pessimisti? Dobbiamo esserlo. Non stiamo forse scrivendo la trama delle famose “Casalinghe disperate”?

COMMEDIA – Le ultime uscite di Gimbo Tamberi lasciano ben poco spazio all’immaginazione. Il ragazzo praticamente è lasciato allo stato brado da una Federazione che, in cerca di consensi, spazi sui giornali, approvazione, e disperata voglia di far dimenticare in quale pantano stia navigando da diversi anni, non trova di meglio che ammutolirsi, inchinarsi, sottomettersi dinnanzi ad ogni “mattana” proveniente dalle rive dell’Adriatico.

In principio fu Rovereto. Breve ma intenso alterco (non eravamo presenti, ma l’episodio ci è stato riportato da un signore che frequenta l’ambiente da ancor prima che il ragazzo nascesse ...) con i giudici sulla pedana dell’alto. In pratica si è lamentato del tempo concessogli per saltare. I regolamentari 30 secondi non gli bastavano. Lui doveva “gasare” il pubblico e quegli spiccioli di tempo erano insufficienti. Eppure il regolamento imporrebbe ... La FIDAL? Muta! La “farsa” è continuata con il referendum postato sui social, indetto dallo stesso Tamberi, alla ricerca del consenso o meno se prender parte alla rassegna tricolore di Pescara. La FIDAL? Sempre silente. La società (Fiamme Gialle, Guardia di Finanza, ricordiamocelo bene)? Non pervenuta! Alla faccia della programmazione e dei rispettivi ruoli. Saremo anche a fine stagione e ben venga un eccezionale agonista come il primatista italiano, una vera calamita per il pubblico, ma una pur minima programmazione vogliamo metterla in campo? Tanto più per un campionato nazionale.

GIALLO – Il solerte ed efficiente ufficio stampa, sempre pronto a fornirti notizie di ogni genere, risultati, statistiche, interviste (scritte e in video), schede personali degli atleti (ottimo il lavoro svolto agli Europei, tanto di cappello), ogni tanto scivola sulla classica buccia di banana. Erge un muro di silenzio, scordandosi di fornire informazioni su atleti che, improvvisamente, sono spariti dai radar. Qualche nome? Federica Del Buono. La scheda FIDAL si ferma al bronzo ottenuto agli Euroindoor di Praga 2015. Da quella data sembra essere stata inghiottita dal nulla. Qualcosa è trapelato, si racconta che, ... ma tutto a fil di bocca. Nulla di concreto, le voci corrono, ingigantiscono.

Marta Zenoni, astro nascente del mezzofondo. Giovanissima ha vinto il titolo italiano negli 800 (Torino 2015), sul doppio giro è scesa a 2’01”91 (2016). Che fine ha fatto? Altro esempio: Elena Vallortigara. Anche questa ragazza, astro nascente dell’alto in gioventù, era sparita dagli orizzonti. Salvo poi riaffiorare con ottimi risultati. Ma ora eccola nuovamente sotto traccia. Non sarebbe il caso di ...?

SATIRA – Via Baldini, via, forse, Locatelli. Chi resta? Ma il presidente naturalmente, nella doppia funzione politica-tecnica. Il sogno, inseguito da una vita, diventa realtà.  





 

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