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Venerdì 6 Luglio 2018

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Esplode la nouvelle vague mondiale dei 200, distanza che (per ora) non rientra nei programmi di Filippo Tortu.

di Daniele Perboni


Come dice scusi? Che finalmente qualcosa si muove e che possiamo dormire sonni tranquilli? Come al solito lei non fa che ripetere le solite frasi fatte. Son mesi che non ci vediamo e un “buon giorno” sarebbe gradito, ma da lei una cortesia simile... e poi, mi vuol spiegare a che cosa si riferiva poc’anzi? Come dice? Che le sembro un cicinin scontroso e che le vien voglia di andarsene? Prego, faccia pure. Non mi mancherà certamente la sua compagnia. Come dice scusi? Che, invece, ha intenzione di intrattenermi e di ragguagliarmi sulle ultime novità? Scusi, ma di quali novità va blaterando! E poi, scusi se mi permetto, almeno provi ad accennare l’argomento. Come dice? Che è inutile tentare di fare lo gnorri e che lo so benissimo che vuole parlare di atletica. Specialmente di quella di casa nostra. Come dice scusi?



Mi conosce e sa per certo che sono un esperto? Sarà come dice lei. Certo, questo mondo lo bazzico da tanto e anche se me ne sono allontanato per un decennio e oltre non ho mai smesso di interessarmi a questo “fenomeno”. Come dice? Che non devo fare il finto modesto? Senta ora mi sta proprio “rompendo”. Sono passato da queste parti alla ricerca di un posto tranquillo, fresco, e soprattutto silenzioso e tac, ... ecco che mi capita lei. E comunque tagliammo la testa al toro e mi dica queste tanto decantate novità.

Come dice? Che ha appena saputo che il ragazzino. Fermo un attimo, il ragazzino, come lo chiama lei, ha un nome e cognome: Filippo Tortu. Come dice scusi? Che Filippo ha deciso che a Berlino, in occasione dei Campionati continentali, sarà alla partenza dei 100 e della staffetta veloce. Certo che ho saputo, accidenti a lei. Vivo, questo è sicuro, ai confini dell’impero, dove nessuno sembra accorgersi del sottoscritto, ma resto comunque “collegato” con il mondo circostante. Come dice? Che rinuncerà anche ai 200 della Golden League di Montecarlo il 20 di questo mese?

Anche in questo caso è arrivato in ritardo. So tutto. E se proprio vuole le recito a memoria le parole del padre, Salvino, pronunciate dopo la riunione con il presidente Giomi e il direttore tecnico Locatelli. Eccole per servirla: «È una scelta che ha ragioni esclusivamente tecniche e di programmazione ed è in linea con il percorso che ha portato Filippo ad essere oggi l’atleta che è. Si giocherà tutto sui 100, dove ha dimostrato di poter valere l’élite continentale, e sarà parte del gruppo della staffetta, le cui potenzialità si sono già viste in occasione dei Giochi del Mediterraneo. Sono pienamente consapevole del fatto che avrebbe potuto giocarsi le sue carte anche sui 200 metri, ma, in estrema sintesi, ritengo che partecipare a tutte e tre le prove di sprint, sia troppo per un ragazzo di appena 20 anni. Lo farà, o almeno me lo auguro, tra due anni, ai Giochi Olimpici di Tokyo, che rappresentano il traguardo di questa prima fase della sua carriera».

E per quanto riguarda la rinuncia al meeting di Montecarlo lo stesso padre-allenatore si è espresso in questi termini: «La data del meeting cade proprio al centro di un periodo di lavoro che intendiamo fare in funzione degli Europei e a questo punto, considerato che a Berlino non correrà i 200, l’appuntamento non avrebbe più significato tecnico».

Come dice scusi? Che non le sembrava il caso di rinunciare a una gara dove sarebbe potuto salire sul podio? Urca, la vedo proprio preparato tecnicamente. Ha forse seguito qualche lezione ultimamente? Come dice? Che non devo fare troppo lo spiritoso? E perché mai scusi? Come? Perché lei legge un sacco e segue diversi blog dedicati all’atletica? Come scusi? Dice che devo essere meno ironico e rispettare un poco di più gli altri?

Forse ha ragione ma sa, arrivato a una certa età non sopporto più certa gente, certe espressioni, chi cerca di passare per esperto quando a mala a pena sa da che punto partono i 1500 o peggio i 200. Quindi carissimo amico, si fa per dire, la saluto caldamente e mi ritiro nel mio eremo. Ai confini dell’impero, lasciando agli esperti blogger la prima pagina.

 

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