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Piste&Pedane / Via alla stagione europea: buona la prima

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Martedì 8 Maggio 2018

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Benchè assenti nella DL, buoni risultati degli italiani in casa e fuori. Trainati con successo dai marciatori.

di Daniele Perboni

Cosa scrivevamo la settimana scorsa? Che i big azzurri si stavano svegliando dal torpore invernale? Poteva sembrare un azzardo. Quante volte, infatti, abbiamo assistito a “sparate” che potevano preludere a ottime performance e poi... Beh, anche questa volta la commedia potrebbe terminare con il classico colpo di scena. Primeggiare in casa, mettersi in tasca risultati degni, certificare che sì, forse, speriamo, siamo sulla buona strada, vedrete che questa è la stagione buona... e alla fine si rimane con un pugno di mosche in mano. Nessuno se lo augura, sia chiaro, anzi facciamo il tifo e incrociamo le dita.

Premessa, questa, per continuare ad affermare ciò che ripetiamo da anni: non bastano un paio di più che eccellenti risultati per fare di un buon atleta un campione. Stop, basta, qualcuno potrebbe equivocare affermando che stiamo tifando contro.

Le danze sono state aperte dal giovane Yeman Crippa che a Palo Alto (California) si è reso protagonista di un eccellente 5000, finito in 13’18”83, ampiamente sotto il “minimo” per gli Europei di Berlino. Di più: ha fatto meglio del 13'20"93 ottenuto da Panetta il ... 27 luglio 1985, risultato che la FIDAL considerava come miglior prestazione Under-23, categoria che com'è noto non è riconosciuta dalla IAAF e che trent'anni fa nè Panetta nè altri si sognavano.

Semmai si può ricordare, per tornare alle nostre nobili radici, che quel tempo il ragazzo di Calabria lo ottenne al Bislett, nella scia di Said Aouita che stabilì il "mondiale" (13'00"40) pressato da Sydney Maree (13'01"15). Più di tent'anni fa. Allora Panetta fu solo ottavo, preceduto anche da Alberto Cova (terzo in 13'10"06), ma protagonista di uno dei più grandi 5000 della storia. Cosa abbia fatto Francesco in seguito è noto a tutti, una carriera che non si esaurisce certo nell'oro e nell'argento di Roma '87. Quindi, auguriamo pure al giovane Crippa di seguirne le orme, ma quanto a "cancellare" Panetta - come ha scritto la Gazzetta - sarà ben altra faccenda. Per ora il 21enne trentino (che a Standford ha corso targato Nike) è il sesto italiano di sempre su questa distanza. Consideriamola una bella partenza.

I fuochi sono poi continuati grazie al 52”25 di Ayomide Folorunso sui 400 piani, all'1.95 di Elena Vallortigara nell'alto e al 10”12, nei 100, di Marcell Jacobs che quest‘anno ha deciso di abbandonare temporaneamente il lungo. Scelta evidentemente felice.

Cambiamo argomento, continente, specialità e spostiamoci sulla strada, all’ombra di nostra signora del tacco e punta. In quel di Taicang, a una sessantina di chilometri da Shangai, sono andati in scena gli “IAAF World race Walking team Championships”, volgarmente detti anche Campionati del Mondo di marcia a squadre (gli azzurri della 20 nella foto Colombo/Fidal). Come sempre, o quasi, gli adepti di questa strana religione non hanno tradito le attese. In un contesto più che qualificato, dove erano presenti i migliori al mondo, tranne i soliti russi (alcuni di questi prima ammessi alle gare come neutrali e poi lasciati a casa perché rei di aver preso parte ad un “collegiale” guidato dal famigerato Viktor Chegin, squalificato a vita per aver favorito la pratica del doping), i ragazzi e le ragazze in azzurro hanno prodotto due argenti a squadre (20 chilometri uomini e donne) e un bronzo individuale targato Massimo Stano.

Il ragazzo, pugliese di 26 anni, ha compiuto una impresa che nessuno, tantomeno il protagonista, aveva messo in conto. “Ero davanti e non ci credevo. Mi guardavo intorno, ero l’unico europeo circondato da cinesi e giapponesi. Solo Asia, ma visto che ormai, dopo il raduno in Giappone, è da un mese che sono da queste parti mi sono detto: sono forti, ma io con loro me la posso giocare. Le medaglie? Le dedico a mia moglie Fatima Lotfi”.

Tra l’altro, tutti i protagonisti della trasferta in Estremo Oriente hanno fornito prestazioni particolarmente eccellenti. Un plauso va comunque ad Antonella Palmisano, finita 17ª, nonostante alcuni giorni di febbre che ne hanno fortemente limitato il rendimento. La migliore delle azzurre risponde al nome di Eleonora Giorgi, quinta. Nonostante la tecnica di marcia non sia delle migliori, l’allieva di Gianni Perricelli sembra essersi lasciata alle spalle le continue squalifiche che negli anni passati ne hanno limitato le prestazioni.

Un fine settimana pimpante, che lascia ben sperare per il prosieguo della stagione. Siamo solo agli inizi, non allarghiamoci troppo e facciamo nostro un motto del vecchio mentore Dante Merlo che soleva ripetere furia no! Inutile tradurre.

 
IAAF World  Race Walking Team Champ. - 2018

Uomini

20 KM - 1. Koki Ikeda (Jpn) 1h21’13", 2. Wang (Chn) 1h21’22", 3. Massimo Stano 1h21’33", 4. Yamanishi (Jpn) 1h2153", 5. Pintado (Ecu) 1h22’21", 6. Jin (Chn) 1h22’35, 7. Fujisawa (Jpn) 1h2254, 8. Martin (Esp) 1h23’22, 9. Francesco Fortunato 1h23’31, 17 Giorgio Rubino 1h24’03. De Luca ritirato.
Squadre:
1. Giappone, 2. Italia, 3. Cina, 4. Equador, 5. Spagna, 6. Germania.
10 KM U-20
- 1. Zhang (Chn) 40’07, 2. Wang (Chn) 40’12, 3. Ortiz (Gua) 40’17, 4. Sun (Chn) 40’24, 5. Sakazaki (Jpn) 40’55, 6. Algaw (Eth) 40’56. 15. Nicolas Fanelli 42’10, 24. Riccardo Orsoni 42’58, 30. Davide Finochietti 43’39.
Squadre
: 1. Cina, 2. Giappone, 3. Australia, 4. Spagna, 5. Bielorussia, 6. Messico, 7. Italia.
50 KM - 1. Arai (Jpn) 3h44’25, 2. Katsuki (Jpn) 3h44’31, 3. Maruo (Jpn) 3h44’52, 4. Zakalnytstyi (Ukr) 3h44’59, 5. Q. Wang (Chn) 3h45’29, 6. R. Wang (Chn) 3h48’01. 14. Michele Antonelli 3h53’00, 22. Andrea Agrusti 3h55’09, 40. Stefano Chiesa 4h11’07. Matteo Giupponi ritirato.
Squadre
- 1. Giappone, 2. Ucraina, 3. Polonia, 4. China, 5. Spagna, 6. Germania, 7. Italia.

Donne

20 KM - 1. Maria Guadalupe Gonzalez (Mex) 1h26’38, 2. Qieyang (Chn) 1h27’06, 3. Yang (Chn) 1h2722, 4. De Sena (Bra) 1h28’11, 5. Eleonora Giorgi 1h28’31, 6. Drahotova (Cze) 1h28’40. 16. Valentina Trapletti 1h30’19, 17. Antonella Palmisano 1h30’29, 33. Eleonora Dominici 1h33’40, 40. Nicole Colombi 1h34’33.
Squadre
- 1. Cina, 2. Italia, 3. Spagna, 4. Ucraina, 5. Colombia, 6. Lituania.
10 KM U-20
- 1. A. Gonzalez (Mex) 45’08, 2. Morejon (Ecu) 45’13, 3. Fujii (Jpn) 45’29, 4. Li (Chn) 45’51, 5. Bekmez (Tur) 56’14, 6. Ma (Chn) 46’49. 24 Valeria Disabato 51’10.
Squadre -
1. Cina, 2. Equador, 3. Turchia, 4. Giappone, 5. Perù, 6. Spagna.
50 KM - 1. Liang (Chn) 4h04’36 (Record del mondo), 2. Yin (Chn) 4h0909, 3. Tallent (Aus) 4h09’33, 4. Perez (Ecu) 4h12’56, 5. Ma (Chn) 4h13’28, 6. Ordonez (Ecu) 4h14’28. 22. Mariavittoria Becchetti 4h40’15.
Squadre
- 1. Cina, 2. Equador, 3. Ucraina, 4. Spagna.

 

 

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