- reset +

Giornale di attualita' storia e documentazione sullo Sport Olimpico in Italia

Direttore: Gianfranco Colasante  -  @ Scrivi al direttore -  - 
Gianfranco Colasante
BRUNO ZAULI
“Il più colto uomo di sport”

GARAGE GROUP SRL - ROMA
ISBN 978-88-90-91661-8
Pag. 500  -  Euro: 20,00




Gianfranco Colasante
MITI E STORIE DEL GIORNALISMO SPORTIVO
La stampa sportiva italiana
dall’ Ottocento al Fascismo
(le oltre 400 testate dimenticate)

GARAGE GROUP SRL - ROMA
ISBN 978-88-909166-0-1
Pag. 352  -  Euro: 20,00




Per acquisti:
Librerie on-line oppure
rimesse intestate a
Garage Group Srl  -  Roma
C/C Postale: 001016765412
Accr. Bancario IBAN:
IT19E0760103200001016765412
(spedizione gratuita)

Per informazioni:
info@garagegroup.it
fax 06-23.32.08.416

Cinque Cerchi / A Lima si decide il futuro del Movimento Olimpico

PDFPrintE-mail

Martedì 12 Settembre 2017

bach-lima

di Gianfranco Colasante

Domani si apre a Lima la 131.ma Sessione del CIO che dovrà ratificare quanto stabilito dell'EB del Comitato Olimpico lo scorso luglio. In breve, e in modalità insolita, l'assegnazione contemporanea dei Giochi estivi del 2024 a Parigi, quelli del 2028 a Los Angeles, secondo le linee proposte dal Report della Commissione di Valutazione del CIO. Le due candidate superstiti delle cinque città che erano partite (tra cui Roma). C'è chi ha valuto ricordare il lontano precedente del 1921 quando de Coubertin fece approvare un analogo provvedimento per le edizioni 1924 (Parigi) e Amsterdam (1928). In effetti non andò proprio così. Quella Sessione (la 19.ma) si tenne nei primi giorni di giugno al Casino di Montbenon, messo a disposizione dalla municipalità di Losanna. La decisione era caldeggiata in una circolare che, il 17 marzo 1921, de Coubertin aveva indirizzato ai suoi pochi colleghi, nella quale annunciava anche le sue dimissioni all'indomani dei Giochi del 1924.

La proposta vera e propria la fece il marchese de Polignac che, dopo averla illustrata, la mise ai voti. E, per farla approvare, di votazioni ne occorsero tre, anche se tutte dettero lo stesso risultato. La decisione di assegnare i Giochi del '24 a Parigi e quelli del '28 ad Amsterdam venne così approvata con 14 voti favorevoli, 4 contrari e una astensione (dello stesso de Coubertin?). Questo per la verità storica. C'è semmai da chiedersi se a Lima ci saranno 4 voti contrari alla nuova proposta dell'Esecutivo e caldeggiata da Thomas Bach (nella foto, il presidente del CIO assieme ai sindaci di Los Angeles, Eric Garcetti, e di Parigi, Anne Hidalgo).

A questo proposito si può ricordare che l'istituzione della Commissione Esecutiva venne stabilita proprio da quella Sessione come conseguenza diretta delle annunciate dimissioni di de Coubertin. Il quale, probabilmente, non se la sentiva di affidare la sua creatura a una sola persona, ma si riteneva maggiormanete garantito da una conduzione collegiale. La prima CE, nominata lunedì 6 giugno 1921, entrò in funzione il 1° ottobre successivo. Era composta dal barone Godefroy de Blonay (Svizzera) come presidente, da Jiri Guth-Jarkovsky (Boemia), dal conte de Baillet-Latour (Belgio), da J. Sigfrid Edstrom (Svezia) e dallo stesso de Polignac come membri. Un dettaglio non secondario che vi fossero inseriti due futuri presidenti del CIO. Quella stessa Sessione decise anche di accettare per il 1924 la Settimana degli Sport Invernali, premessa ai Giochi d'inverno.

Dopo quasi un secolo, quella di Lima sarà altrettanto importante e decisiva? C'è da chiederselo visto i gravosi problemi che oggi incombono sul movimento olimpico. A cominciare dal doping e dai programmi, ma soprattutto dalla corruzione che ogni poco scopre una nuova, poco commendevole, pagina in un sempre più aggrovigliato intreccio di interessi. Dopo le inchieste avviate dalle rivelazioni del The Guardian sulla gestione politico/corruttiva della IAAF e del suo past-president Lamine Diack e dei suoi figli Papa Massata Diack e Khalil Diack, le indagini sui Mondiali di calcio a Mosca e di atletica a Doha, ecco nuove rivelazioni sull'assegnazione a Tokyo del Giochi 2020 facilitate, a quanto si legge, da un passaggio sottobanco di 2 milioni di dollari.

Non bastasse, spunta ora un nuovo scandalo che coinvolge direttamente i Giochi di Rio con l'arresto da parte della polizia brasiliana di Carlos Nuzman, presidente del CO brasiliano ed ex-membro del CIO, accusato d'aver favorito la scelta di Rio con operazioni corruttive e passaggio di denaro. Gli investigatori, nel corso di una perquisizione, hanno trovato a casa di Nuzman l'equivalente di duecentomila dollari in valute diverse. Ma l'inchiesta del The Guardian è molto più ampia, coinvolgendo il discusso uomo di affari Arthur Soares (un miliardario che risiede negli USA) e l'ex-governatore di Rio de Janeiro Sergio Cabral (condannato lo scorso giugno a 14 anni di carcere): sul tavolo delle indagini tangenti per 10 milioni di dollari. I cui tanti rivoli sono ancora di individuare con certezze, ma che si spingono fino a Sochi 2014.

In attesa che venga sciolta questa intricata matassa, il Comitato è stato direttamente toccato dall'ammissione da parte di un suo membro (subito sospeso, ma non cacciato), l'ex sprinter namibiano Frank Fredericks, reo confesso d'aver intascato duecentomila dollari nell'operazione gestita da Nuzman. Notizia delle ultime ore, le "dimissioni" dall'Esecutivo dell'irlandese Pat Hickey che la stessa polizia brasiliana aveva arrestato la scorsa estate a Rio con l'accusa di aver messo in vendita, illegalmente, un migliaio di biglietti ricevuti in omaggio. Il 72.enne Hickey, che è presidente dell'associazione europea dei Comitati Olimpici (EOC) con sede a Roma, al Foro Italico (suo segretario è dal 2006 l'ex-segretario del CONI Raffaele Pagnozzi), è stato rimesso in libertà dietro cauzione (duecentomila dollari?) pagata dagli stessi CO europei. A Lima si voterà per sostituirlo nel Board, ma non per escluderlo dal CIO.

Molta carne al fuoco, quindi, e tanto lavoro per la Commissione Etica, chiamata prima di tutto a ripulire tutti gli angolini, come accadde nel 2000 quando presidente era Antonio Samaranch. Si spera, al più presto e senza guardare in faccia nessuno. Ma in Perù i riflettori si stanno accendendo sulla doppia assegnazione. Con uno spiraglio per Milano (ma è l'unica candidata) che si propone per ospitare la Sessione del 2019. E, di concerto, lanciare una apertura di credito per una curiosa candidatura della stessa Milano ai ... Giochi Invernali del 2026.

Ma chi firmerà tutto qesto? Vediamo. Attualmente i membri del CIO sono 97 più 7 di recentissima nuova nomina. I membri a titolo onorifico, non votanti, sono 39. Ci sono poi un presidente onorario (Jacques Rogge) e un membro d'onore a vita (Henry Kissinger). Trentacinque di loro hanno vinto almeno una medaglia di Giochi Olimpici. Gli italiani in campo sono Franco Carraro (il secondo in assoluto più anziano in carica), Mario Pescante e Ivo Ferriani. Come membri onorari fanno parte del Comitato Manuela Di Centa e Ottavio Cinquanta. Come si vede, con prevalenza degli sport invernali.

This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it  

Cerca