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Giornale di attualita' storia e documentazione sullo Sport Olimpico in Italia

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Biblioteca / L'oro di Londra di Adolfo Consolini

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Giovedì 10 Agosto 2017

libro-consolini

a cura di Carlo Santi

Il 2 agosto 1948 Adolfo Consolini vinse a Londra il titolo olimpico superando - sotto la pioggia battente - Giuseppe Tosi e Fortune Gordien. Una delle pagine storiche dello sport italiano. Il favorito della gara era però Tosi - il quale nei mesi precedenti aveva battutto il connazionale sei volte di seguito e stabilito due primati europei, un 54.80 che distava 13 cm dal mondiale -, ma per il corazziere piemontese la pedana gonfia di pioggia risultò avversaria insuperabile. Col 52.78 realizzato al secondo turno, Consolini si prese la rivincita ed entrò nella Storia dello sport. Ora un bel libro di 240 pagine, ricco di testi e foto originali, realizzato - con la consueta passione e competenza - da Carlo Santi in occasione della nascita del "gigante di Costermano", rievoca quel giorno memorabile e molto altro.

Un libro per Adolfo Consolini, il più grande atleta italiano di sempre, un libro per far conoscere le sue imprese che sono state anche le imprese dell’atletica italiana negli anni Quaranta e Cinquanta. Ricordarlo nell’anno del centenario della nascita avvenuta a Costermano il 5 gennaio 1917 era impresa non certo facile. Non era certo difficile, sia chiaro, confezionare un bel racconto della sua carriera ma poche sarebbero state le fonti dirette, a parte quelle statistiche (non sempre precise, a dire il vero) che però non offrono la grandezza dell’uomo.

Scrivere di lui, della sua carriera, ripercorrerla gara dopo gara poteva essere un bell’esercizio ma difficilmente avremmo toccato le corde dell’emozione. Abbiamo preferito, per ricordare Dolfo e le sue imprese, intraprendere un viaggio di- verso, un viaggio nel tempo rileggendo gli arti- coli scritti dagli inviati dell’epoca che lo hanno seguito. Nelle oltre 250 pagine del volume voluto dalla Federazione Italiana di Atletica Leggera ci sono, con una piccola raccolta fotografica, i pezzi di giornalisti che hanno vissuto le sue imprese in diretta. Gianni Brera ha percorso un lungo tratto della sua carriera, lo ha accompagnato nella tournée in Scandinavia nei primi anni Quaranta diventando consigliere, amico, procuratore, un po’ anche allenatore. Altri tempi.

Con Brera, testimoni del tempo, ci sono “campioni” della carta stampata come Alfredo Berra, Gian Maria Dossena, Luigi Ferrario, Antonio Ghirelli, Salvatore Massara, Giuseppe Melillo, Carlo Monti, Re- nato Morino, Roberto Luigi Quercetani, Bruno Roghi, Giulio Signori, Gualtiero Zanetti.

La scelta, per ricordare Adolfo Consolini, è stata quella di pubblicare gli articoli delle sue imprese più belle. Non abbiamo voluto “tagliare” nessun pezzo proponendolo, invece, nella versione integrale per far comprendere anche l’atmosfera della gara. Abbiamo, di ciascun articolo, proposto il titolo “originale”. In taluni casi, rispetto al giornalismo strilla di oggi, viene da sorridere, ma l’efficacia di quei servizi rimane ineccepibile e un esempio da imitare.

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Il volume, formato 20x26, può essere richiesto alla FIDAL scrivendo all’Ufficio Stampa (FIDAL, via Flaminia Nuova 830, 00191 Roma).

 


 


 

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