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Italian Graffiti / Altro giro per Malago' e Giunta in stile Aniene

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Giovedì 11 Maggio 2017

giunta1 2

di Gianfranco Colasante

Secondo attese e logica, Giovanni Malagò è stato confermato alla guida del CONI per il quadrienno che si concluderà a Tokyo. Al conteggio finale l'ex-presidente dell'Aniene ha raccolto 67 preferenze contro le due andate allo sfidante: Sergio Grifoni, un ex-dirigente proveniente, come si dice, dalla "società civile" e che aveva avanzato a sorpresa la sua candidatura. Semmai fanno pensare le cinque schede bianche e quell'unica dichiarata nulla sulla cui paternità c'è totale mistero. Ma l'unanimità assoluta non fa mai buona stampa e quindi va bene così. Malagò era stato eletto per la prima volta il 19 febbraio 2013, prevalendo all'epoca per 40 a 35 sull'ex-segretario di lungo corso Raffaele Pagnozzi.

Ben diversamente le cose sono andate sul fronte Giunta, il vero governo del CONI. Qui la battaglia è stata serrata e ha richiesto perfino un ballottaggio. Alla fine è risultata pienamante vincente il Reale Circolo Aniene che ha portato a casa tutti i posti chiave del Comitato Olimpico. Vista anche la nomina a vice-presidenti di due soci del potente club capitolino: Franco Chimenti (che rientra in Giunta dopo la parentesi alla CONI-Servizi e la cornucopia dei 97 milioni governativi spuntati per la Ryder Cup) e di Alessandra Sensini (seconda donna a raggiungere questa carica dopo Diana Bianchedi, ora impegnata sul fronte delle politiche internazionali dello stesso Malagò).

Il cerchio si è poi ulteriormente stretto con la conferma temporanea di Roberto Fabbricini alla segreteria fino alla conclusione dei Giochi Invernali di PyeongChang (febbraio 2018). Subito dopo, come ha tenuto a precisare Malagò (e come noi avevamo anticipato), Fabbricini sostituirà Chimenti come presidente della CONI-Servizi (la ricca cassa del Comitato Olimpico il cui unico azionista è il ministero dell'economia) mentre segretario generale diventerà Carlo Mornati, altra autentica emanazione dell'Aniene stesso.

Questo per i fatti. Qualche considerazione negativa la suggerisce la composizione della Giunta, dalla quale (ci mancherebbe) finalmente esce il calcio, ma nella quale non figurano le discipline che più hanno dato in chiave olimpica a Rio, come sport acquatici, scherma e ciclismo. A vantaggio, si fa per dire, di sport milionari come golf e tennis, quest'ultimo addirittura presente con due rappresentati. Come valutare poi, se non a titolo personale, l'elezione di Carlo Magri, appena accantonato dalla federazione pallavolo?

Stupefacente, in quest'ottica, il terzo posto raggiunto da Sabatino Aracu a nome del pattinaggio a rotelle che sport olimpico deve ancora diventarlo (tranquilli, un riconoscimento che ormai il CIO non nega  a nessuno). Ma ancora di più fa scalpore l'esclusione dalla Giunta di Fabio Pigozzi, presidente della federazione mondiale dei medici sportivi e rettore dello IUSM: una figura che in Giunta dovrebbe figurare di diritto, come capita per i membri CIO.

Un motivo in più per mettere finalmente mano a quella profonda revisione - in senso realmente democratico e, soprattutto, meno autoreferenziale e paternalistico - alle carte istituzionali del CONI riportando il Comitato Olimpico alla sua vocazione originaria. Autonomia si, ma con progetti concreti e soprattutto agganciati alle realtà del Paese.

Questi i risultati delle votazioni per la Giunta Nazionale:

DIRIGENTI (7)
Franco Chimenti (54 voti), Angelo Binaghi (45), Sabatino Aracu (34), Alfio Giomi (30), Francesco Ricci Bitti (27), Carlo Magri (27), Flavio Roda (27) dopo ballottaggio con Luciano Rossi (45-25).
Non eletti: Luciano Rossi (27), Fabio Pigozzi (25), Renato Di Rocco (21), Ugo Claudio Matteoli (11), Gianfranco Ravà (6), Riccardo Fraccari (5), Sergio Anesi (3), Luca Di Mauro (2).

COMITATI REGIONALI (1)
Sergio D'Antoni (30)
Non eletti: Fabio Sturani (27), Riccardo Viola (15)

DELEGATI PROVINCIALI (1)
Guglielmo Talento (40)
Non eletto: Gianfranco Porqueddu (31)

ENTI DI PROMOZIONE SPORTIVA (1)
Giovanni Gallo (43)
Non eletto: Claudio Barbaro (29) 

ATLETI (2)
Alessandra Sensini (40), Roberto Cammarelle (31)

TECNICI (1)
Valentina Turisini (67)  

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