- reset +

Giornale di attualita' storia e documentazione sullo Sport Olimpico in Italia

Direttore: Gianfranco Colasante  -  @ Scrivi al direttore -  - 
Gianfranco Colasante
BRUNO ZAULI
“Il più colto uomo di sport”

GARAGE GROUP SRL - ROMA
ISBN 978-88-90-91661-8
Pag. 500  -  Euro: 20,00




Gianfranco Colasante
MITI E STORIE DEL GIORNALISMO SPORTIVO
La stampa sportiva italiana
dall’ Ottocento al Fascismo
(le oltre 400 testate dimenticate)

GARAGE GROUP SRL - ROMA
ISBN 978-88-909166-0-1
Pag. 352  -  Euro: 20,00




Per acquisti:
Librerie on-line oppure
rimesse intestate a
Garage Group Srl  -  Roma
C/C Postale: 001016765412
Accr. Bancario IBAN:
IT19E0760103200001016765412
(spedizione gratuita)

Per informazioni:
info@garagegroup.it
fax 06-23.32.08.416

Tordelli

PDFPrintE-mail


ROMANO TORDELLI

Tra i maggiori allenatori italiani di mezzofondo e dirigente di atletica, si è spento a Recanati – sua città natale – domenica 28 agosto. Aveva 83 anni e da tempo combatteva il male che l’ha portato alla tomba. Insegnante di educazione fisica, appassionato in particolare al mezzofondo si era messo in luce portando a maturazione nella sua Atletica Recanati talenti come lo sfortunato Nicola Tubaldi e Gianni Del Buono (passato in seguito con Renato Funiciello). Aveva tra gli altri seguito i maratoneti Daniele Caimmi e Denis Curzi.

Da dirigente, nell’ultima fase della gestione di Primo Nebiolo, entrato a far parte della corrente di opposizione, era stato eletto nel C.F. nell’assemblea del 23 aprile 1989 tenuta a Firenze, quella che affidò la federazione al nuovo presidente Gianni Gola. In tale occasione venne incaricato di seguire l’area dell’atletica studentesca, e quindi dell'intero settore mezzofondo.

Nelle settimane dei Mondiali di Roma 1987, era stato tra i primi a denunciare una certa diffusione del doping nell'atletica. "Le pratiche di doping da anabolizzanti in uso presso la FIDAL hanno raggiunto un livello di gravità tale da far ipotizzare veri e propri reati penali in danno della collettività e degli atleti che a esse sono sottoposti", questo l’incipit di un documento di denuncia da lui inviato ai giornali del gruppo Espresso e Repubblica, dossier che aveva contribuito ad accelerare la fine del ventennio di Nebiolo.


Uomo dotato di una buona dose di ironia e un certo distacco, battuta tagliente e sempre pronta, dopo l’uscita dal C.F. nel 1992 e l’abbandono della federazione, era stato a lungo docente alla facoltà di Scienze Motorie di Urbino.


 

 

Cerca