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Rio 2016 / Anche Molinari dice no: ha senso il golf ai Giochi?

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Mercoledì 13 Luglio 2013

molinari-1

Qualcuno si è spinto fino a ricordare l'aforisma di George Bernard Shaw: "Per giocare a golf non è necessario essere stupidi. Però aiuta, ...". Ma qualche dubbio sul rientro del Golf nel programma olimpico dal quale mancava dal 1904, come dire dal tempo dei bisnonni, va prendendo piede. Aveva sollevato un po' di sorpresa la riammissione a Rio della pallina con 336 fossette, non una di più, non una di meno. Si diceva che le televisioni, padrone di tutto, lo avevano preteso: e, allora, come opporsi? Poi erano arrivate le prime defezioni, guarda caso preferivano restare a casa (si fa per dire) tutti i migiiori del giro maggiore. Un po' come capitò al tennis quando lo si volle reintrodurre nel 1988, e si trattò di un mezzo fallimento.

Il fatto è che stiamo parlando di due sport, il golf e il tennis della più antica tradizione britannica e che oggi appartengono all'aristocrazia internazionale, accomunati da guadagni favolosi. Le Majors per il golf, gli Slams per il tennis. Ma tante defezioni da parte dei migliori golfisti (dal n. 1 mondiale Jason Day a Dustin Johnson e Rory McIlroy, e via dicendo) stanno creando perplessità. Tanto da far riconsiderare la continuità di questa riammissione, almeno dopo i Giochi del 2020 (i giapponesi lo hanno già confermato). D'altro canto, l'apertura dei Giochi a tutti i miglori da parte del CIO ha senso se tutti i migliori poi ai Giochi ci vanno veramente. Altrimenti che senso ha?

Sulla scia di queste defezioni arriva ora inattesa quella di Francesco Molinati (nella foto), fratello minore di Edoardo, 36 anni  a novembre, 19. posizione del ranking olimpico della IGF (passavano i primi 60). "Chicco" Molinari, che risiede a Londra, ha motivato il rifiuto col timore del virus Zika, che sarebbe una minaccia per chi, come lui, intende allargare la famiglia e dare un fratellino ai suoi due figli. Lo sostiuirà nella squadra azzurra Matteo Manassero che, almeno lui, si è detto molto felice.

Se non è il primo golfista a rifiutare, Molinari non è neppure il primo italiano ad averlo fatto in vista Rio: lo ha preceduto la tennista Francesca Schiavone, sua coetanea, che - senza mezzi termini - qualche giorno fa ha detto no alla wild-card offertale dalla ITF. Per lei sarebbe stata la quarta presenza olimpica, forse un po' troppo per una giocatrice di tennis dei giorni nostri.  

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