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Atletica / Europei: si apre con Veronica Inglese e Filippo Tortu

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Mercoledì 6 Luglio 2016

inglese-1

di DANIELE PERBONI

Quando mi è stato chiesto se desideravo collaborare e scrivere una rubrica giornaliera in quel di Amsterdam, mi hanno detto: “Scrivi quello che vuoi, basta non sia legato all’attualità, come meglio ti senti, prospettive e ambiente, vedi tu, ...". Bene, oggi con estrema puntualità dallo stadio Olimpico della capitale orange hanno preso il via i 23esimi Campionati continentali. Sinceramente, ci aspettavamo un “pieno” di pubblico. Invece ... tanti, troppi, gli spazi vuoti. Vuoi vedere che anche a queste latitudini lo sport regina dei Giochi sta perdendo appeal? Ma forse siamo un po’ troppo severi. In fin dei conti siamo solo all’inizio di cinque giornate di gare piuttosto intense e i gioielli più splendenti devono ancora esser mostrati. Intanto la squadra azzurra ha cominciato a posizionare sulla scacchiera buona parte dei suoi pezzi. E non è detto che siano i migliori.

Intanto, nell’unica finale di giornata, i 10.000 metri femminili, la pugliese Veronica Inglese (nella foto Colombo/Fidal) ci ha regalato una soddisfazione insperata, rivelandosi protagonista non tanto di seconda fila di un bella gara, dominata dalla turca acquisita Can. Un sesto posto, il suo, comfortato da un primato personale (31'37"43) costruito negli ultimi due chilometri, con una eccellente determinazione. Ora l'aspettiamo nella Mezza Maratona dell'ultima giornata, viatico ultimo prima dei Giochi di Rio.

Nel pomeriggio abbiamo assistito ad alcune performances dei nostri giovani sprinter, molto confortanti. Su tutti ci è immensamente piaciuto il milanese Filippo Tortu (15 giugno 1998) che si è imposto nella sua batteria dei 100 con 10"25 (vento +0.6), a un solo centesimo dal primato italiano junior che già gli appartiene.

Il ragazzo, allenato dal padre Salvino, prima di essere arruolato nella Fiamme Gialle, è cresciuto nella Riccardi Milano 1946 e sin dalle categorie giovanili ha fatto vedere di che pasta è fatto. Qui ad Amsterdam ha dimostrato una maturità agonistica che ne hanno evidenziato le potenzialità. Non si è scomposto più di tanto quando, nella fase lanciata, si è ritrovato davanti a tutti. Con calma olimpica ha corso in scioltezza e assolutamente decontratto, così da non disperdere inutilmente forza e velocità.

“Non me lo aspettavo di vincere – le sue parole rilasciate nella mixed zone – ma ci speravo. Volevo arrivare nei primi tre, così da assicurarmi il passaggio di turno. Calmo? Sembra a voi, forse perché non esterno le mie emozioni, ma vi assicuro che sono molto emozionato. No, il vento non mi ha assolutamente disturbato. Quando corro non penso a nulla. Però rivedendomi nelle riprese dall’alto ho notato un certo sbandamento da una parte all’altra della corsia. Non va bene…”. Perfezionista il ragazzo. Così come deve essere. Il compito assegnatoli lo ha perfettamente portato a termine. Ora lo aspettano altri traguardi. E se non arriveranno subito, pazienza. Ricordiamoci che ha solo 18 anni e il tempo è dalla sua parte.

Considerazione di giornata: troviamo macchinosa e poco comprensibile, oltre che foriera di confusione, la scelta di non far disputare i primi turni eliminatori agli atleti che si trovano nei primi posti delle liste stagionali. Così facendo, oltre a rgalare un gran vantaggio a questi ultimi, si lascia passare il concetto che anche in questo sport esistono privilegi  L'atletica è da sempre considerato lo Sport per eccellenza, dove anche l'ultimo può gareggiare avendo nella corsia a fianco il grande campione. Non possono esistere atleti di serie A e atleti di serie B. Si gareggia alla pari e il piĂą bravo e la piĂą forte vanno avanti. Stop. Questi voli pindarici non li approviamo. Ma forse siamo noi dinosauri, e figli di un'altra epoca, ad essere nel torto.


23. CAMPIONATI EUROPEI
Amsterdam - 6/10 Lug 2016

1. Giornata - 6 Luglio

Finali

Donne
10.000 - 6. Veronica Inglese 31'37"43 RP

Eliminatorie & Qualificazioni
Dei 30 atleti in gara, 14 eliminati al primo turno.

Uomini
100 - Bt: (4.) F.Tortu 10"25/0,6 Q; (=5.) Ferrario 10"26/1,9 RP Q; (18.) Galbieri 10"48/0,5.
400 - Bt.: (21.) Leonardi 47"68.
3000 Sp. - Bt.: (6.) Bamoussa 8'32"54 Q; (9.) Chatbi 8'33"25 Q; (15.) Floriani 8'34"82 Q.
400 ost. - Bt: (12.) Lambrughi 51"06 Q; (14.) Contini 51"26 Q.
Lungo - Qlf: (12.) Jacobs 7.80/1,6 Q.
Giav. - (13.) Bertolini 80.58; (24.) Bonvecchio 75.75.

Donne
200 - Bt: (13.) Hooper 23"25/0,0; (21.) Amidei 23"79/0,7; (22.) Siragusa 23"87/0,9.
400 - Bt: (9.) Chigbolu 53"51 Q; (17.) Milani 54"85.
800 - Bt. (16.) Santiusti 2'04"53 Q; (30.) Baldessarri 2'06"15.
100 ost. - Bt: (4.) Pennella 13"04/1,3 Q; (17.) Cattaneo 13"34/1,8.
Alto - Qlf: (=5.) Trost 1.89 Q; (=10.) Rossit 1.89 Q; (16.) Furlani 1.85.
Peso - Qlf.: (18.) Rosa 16.26; (23.) Nicoletti 15.81.
Disco - Qlf: (11.) Strumillo 59.80 RP Q; (23.) Capoferri 53.16; (25.) Aniballi 51.65.

Tutti i dettagli della Stagione 2016 sono consultabili nel TOP TEN.  

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