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Doping / L'armata russa che non andra' ai Giochi

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Lunedì 20 Giugno 2016

russia-2012

Nulla più sarà come prima, promettono alla IAAF. Almeno a stare alle decisione prese all'unanimità dalla commissione riunita venerdì scorso a Vienna: "niente russi ai Giochi", lapidario, e confermata la sospensione già presa a novembre, almeno fino a nuovo ordine (un'altra puntata si annuncia per domani, quando il capo dello sport russo, Alexander Zhukov, riferirà sulla vicenda al CIO). Come già detto, una vicenda che non ha precedenti. E che molto ricorda una di quelle spy-story dell'ex agente segreto Ian Fleming, padre dei molti 007 cinematografici. A guardar bene, si rintracciano tutti gli elementi per un giallo internazionale, i cui contorni potrebbero estendersi fino a comprendere l'intero sport russo, non solo i protagonisti dell'atletica (i cui nomi pubblichiamo di seguito). Vediamo.   

Al centro dell'ingarbugliata vicenda internazionale figura Grigory Rodchenkov, un medico responsabile delle malefatte dei laborarori antidoping russi, rifugiatosi in California da dove ha lanciato bordate alzo zero sullo sport del suo paese. Seguito da presso dal suo vice Timofey Sobolevsky. Ma c'è anche una coppia di coniugi - Vitaly Stepanov e sua moglie Yulia, una ex-ottocentista - che hanno chiesto asilo politico in Canada, paese raggiunto dopo una rocambolesca fuga attraverso l'Europa. Ci sono poi centinaia di provette manomesse o distrutte, laboratori antidoping fantasma. Ma c'è di più: la morte misteriosa e sospetta di due funzionari addetti proprio all'antidoping. Tanto da far sospettare che su tutta la storia si allunghi l'ombra dei servizi segreti, in Russia eredi del vecchio KGB. Sarà tutto vero?

Se stiamo ai fatti, quelli certi, dobbiamo fermarci alle decisioni prese dalla nuova IAAF di Lord Coe. ma c'è chi sospetta (e i giornali inglesi lo hanno scritto senza mezzo termini) che dietro tanto zelo ci siano motivazioni diverse, a cominciare da una certa acquiescenza di Coe nei confronti della corruzione della passata dirigenza IAAF. Una spiegazione diversa, più politica, l'ha fornita Vitaly Mutko, responsabile del ministero dello sport russo, che in questa storia vede semplicemente un "nuovo episodio della guerra per diffamare e colpire la Russia di Vladimir Putin". Una specie di sanzione sportiva.

In ogni caso, ora che è stata imboccata la strada della tolleranza zero (conclamata dal CIO), il provvedimento sospensivo va a colpire una intera generazione azzerando in toto l'atletica russa. Esclusa poi l'ipotesi che qualcuno possa gareggiare sotto la bandiera bianca del CIO invece che sotto quella della Federazione, l'armata resterà a casa. Quanti e quali sono questi atleti, in grandissima parte già qualificati? Ne riportiamo di seguito i nomi con i "minimi" di ammissione conseguiti nei termini (1° Lug 2015 - 11 Lug 2016). Non ha ancora una misura utile la primastista mondiale dell'asta Yelena Isinbayeva, che a lungo ha protestato contro una esclusione che lei ritiene sicuramente immotivata.


Uomini
400 - Pavel Ivashko (45"25)
800 - Konstantin Tolokonnikv (1'45"76)
3000 Sp - Ilgizar Safiulin (8'18"49), Nikolay Chavkin (8'23"00), Ildar Minshin (8'26"20)
Maratona - Aleksey Reunkov (2h10'10"), Fyodor Shutov (2h11'26"), Aleksey Sokolov (2h13'59")
110 ost. - Sergey Shubenkov (12"98)
400 ost. - Denis Kudryavtsev (48"05), Timofey Chalyy (48"69), Ivan Shablyuyev (49"04)
4x400 - Fed. Russa 3'00"58
Marcia 20 - Denis Strelkov (1h20'04"), Aleksandr Ivanov (1h20'06"), Stanislav Yemelyanov (1h20'10")
Marcia 50 - Mikhail Ryzhov (3h43'32"), Ivan Noskov (3h43'57"), Aleksandr Yargunkin (3h45'41")
Alto - Daniyil Tsyplakov (2.33), Aleksey Dmitrik (2.32), Ivan Ukhov (2.32)
Asta - Timur Morgunov (5.80), Georgiy Gorokhov (5.70)
Lungo - Aleksandr Menkov (8.27), Vasiliy Kopeykin (8.21), Sergey Polyanskiy (8.20)
Triplo - Aleksey Fyodorov (17.42), Lyukman Adams (17.34), Dmitriy Sorokin (17.29)
Peso - Aleksandr Lesnoy (21.03), Konstantin Lyadusov (20.88), Soslan Tsirikhov (20.67)
Disco - Viktor Butenko (65.17)
Martello - Aleksey Sokirskiy (77.30), Sergey Litvinov (77.24), Kirill Ikonnikov (77.15)
Giavellotto - Dmitriy Tarabin (84.70)
Decathlon - Ilya Shkurenyov (8538), Sergey Sviridov (8065), Yevgeniy Sarantsev (8059)

Donne
100 - Yelizaveta Demirova (11"22), Yekaterina Smirnova (11"24), Kseniya Rizhova (11"27)
200 - Yekaterina Smirnova (23"04), Yekaterina Vukolova (23"10), Yekaterina Renzhina (23"11)
400 - Alena Mamina (51"36), Nadezhda Kotlyarova (51"42), Kseniya Aksyonova (51"44)
800 - Anastasiya Bazdyreva (1'58"75), Yekaterina Poistogova (2'00"02), Yekaterina Sharmina (2'00"14)
1500 - Anna Shchagina (4'01"46), Tatyana Tomashova (4'04"48), Anastasiya Kalina (4'05"67)
3000 Sp - Yekaterina Sokolenko (9'25"77), Olga Vovk (9'33"98), Natalya Aristarkhova (9'35"07)
5000 - Yelena Korobkina (15'18"80), Gulshat Fazlitdinova (15'18"88)
Maratona - Sardana Trofimova (2h24'38"), Tatyana Arkhipova (2h28'34"), Alina Prokopyeva (2h28'59")
100 ost. - Nina Morozova (12"80), Yekaterina Galitskaya (12"92)
400 ost. - Vera Rudakova (55"14), Darya Korableva (55"69), Natalya Antyukh (55"92)
4x100 - Fed. Russa (43"04)
4x400 - Fed. Russa (3'24"29)
Marcia 20 - Elmira Alembekova (1h24'47"), Marina Pandakova (1h25'03"), Svetlana Vasilyeva (1h25'04")
Alto - Anna Chicherova (2.03), Mariya Kuchina (2.01), Inna Gordeyeva (1.94)
Asta - Anzhelika Sidorova (4.79), Angelina Zhuk-Krasnova (4.66), Alyona Lutkovskaya (4.61)
Lungo - Darya Klishina (6.95), Yuliya Pidluzhnaya (6.87), Olga Kucherenko (6.78)
Triplo - Yekaterina Koneva (15.04)
Peso - Irina Tarasova (18.78), Olesya Sviridova (18.66), Yevgeniya Solovyova (18.50)
Disco - Yekaterina Strokova (65.28), Yuliya Maltseva (63.48), Yelena Panova (63.22)
Martello - Mariya Bespalova (73.74), Anna Bulgakova (72.07), Oksana Kondratyeva (72.01)
Giavellotto - Vera Rebrik (67.30)
Eptathlon - Lyubov Tkach (6151)  

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