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Giornale di attualita' storia e documentazione sullo Sport Olimpico in Italia

Direttore: Gianfranco Colasante  -  @ Scrivi al direttore -  - 
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Mannironi

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Sebastiano Mannironi

Il suo nome figura a buon diritto nel Gotha della pesistica italiana. Nel corso di una lunga carriera, iniziata con la Gennargentu di Nuoro nel marzo 1959, come peso Piuma ha preso parte a tre edizioni dei Giochi Olimpici – da Melbourne 1956 a Torkyo 1964 – ottenendo il miglior risultato proprio a Roma ’60, quando riuscì a salire sul podio, terza forza con 352,5 kg alle spalle del sovietico Minaev e dell’americano Berger. All’esordio, in Australia, era stato costretto al ritiro quando era quinto (all’epoca le alzate tecniche erano ancora tre), per la caduta del bilanciere con conseguente ricovero ospedaliero. A Tokyo fu ancora protagonista, quinto in finale col suo record assoluto di 370 kg (e col primato olimpico di 145 kg nello Slancio). Ai Mondiali si era classificato due volte secondo (nel 1957 a Teheran, con 352,5 kg – allora secondo “totale” di sempre al mondo – e nel 1961 a Vienna, con 357,5 kg) e due volte terzo (Stoccolma 1958 e Varsavia ‘59). Nei Campionati d’Europa, disputati tra il 1953 ed il ‘66, aveva vinto il titolo nel ‘61 conquistando cinque medaglie d’argento e quattro di bronzo. Il 28 giugno 1958 aveva stabilito il record mondiale di Strappo sollevando 111 chili. Lasciata l’attività agonistica, è rimasto in pedana come tecnico di successo con le FFOO e con la Nazionale. Tanto che anche i suoi due figli, Angelo e Sergio, da lui allenati hanno partecipato ai Giochi Olimpici, entrambi nella categoria dei Medi. Sardo di Nuoro, dove era nato il 22 luglio 1930, si è spento il l’11 giugno 2015 a Bracciano, cittadina nella quale risiedeva dagli anni Sessanta. Per volontà della famiglia, la notizia della morte è stata data a funerali avvenuti.

 

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