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Roma 2020 / Troppa confusione: non sarebbe meglio rinunciare?

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Mercoledì 26 Ottobre 2011

scansione0001 I candidatori “in servizio permanente effettivo” di Roma 2020, già presenti sulla scena del misfatto nel settembre 1997 (quando i Giochi del 2004 vennero giustamente assegnati ad Atene, guarda caso, appena prima che quelli invernali 2006 finissero a Torino …) continuano a litigare fra loro. Malgrado gli sforzi che fanno certi organi di stampa per sostenerli. Almeno questa è l’impressione che si ricava dall’irritazione espressa da Mario Pescante – il due volte deputato berlusconiano, un tempo addirittura sottosegretario allo Sport (gravoso incarico dal quale venne presto retrocesso), che oggi figura come presidente del Comitato promotore – circa la diffusione dell’ennesimo budget al ribasso cui il pubblico erario dovrebbe comunque far fronte affinché, nel 2020, a Roma si continui a giocare. Intendiamoci, tanto per restare all’affidabilità, sui (presunti) costi di Roma 2020 c’è stata sempre molta confusione. Si era partiti da un generico 15 miliardi, poi via via ridotto a 12, cifra che nel settembre scorso venne ridimensionata dallo stesso Pescante a soli 9,5 miliardi. Va ricordato per i distratti che nell’occasione il parlamentare del Pdl berlusconiano definì solo “peccatucci” i milioni di euro sprecati in occasione dei Mondiali di nuoto (i cui processi, per memoria, si apriranno nella prossima primavera).


Ora si scopre che la cifra indicata dal Pescante (il “quarto uomo” di Roma 2020, dopo che almeno in tre avevano rifiutato l’offerta) avrebbe subito una drastica sforbiciata, riducendosi a poco più di 5 miliardi. Dice infatti il Pescante sul Corriere della Sera (25 ottobre 2011): “E’ stato poco opportuno parlarne in questo momento. La notizia ha fatto il giro del mondo. E non ci ha aiutato”. Motivo dell’irritazione? Dal comitato per lo studio di fattibilità, coordinato da Franco Carraro (che il giornale, con un divertente lapsus, chiama Sandro …) ci sarebbe stata una “fuga di notizie”. Il drastico ridimensionamento deriverebbe dallo stralcio di “tutte le opere considerate non indispensabili”. Il ché, se fosse vero, lascerebbe supporre che nella previsione originale c’erano molte opere “non indispensabili”, come alcuni tratti delle sempre promesse metropolitane. Resta l’imbarazzo per un progetto che nessuno conosce, ma i cui costi subiscono queste sospette oscillazioni.

Sembra che i più abbiano dimenticato lo schiaffo del 1997 – che travolse il sindaco Rutelli e il vice-presidente del consiglio Veltroni, ma che costò allo stesso Pescante lo scranno del CONI – senza averne tratto i giusti insegnamenti. Allora fu sufficiente, si disse, un articolo di Jans Gawronski uscito sullo Herald Tribune per affossare le ambizioni di Roma. E ora? Nel momento della peggior crisi del dopoguerra, proprio quando il premier Berlusconi (“non ci sono soldi”, il suo penoso ritornello) deve recarsi in gramaglie a Bruxelles a mendicare comprensione e sostegno per l’intero Paese, mentre il debito pubblico galoppa verso il baratro, mentre si taglia tutto il tagliabile anche ad anziani e disabili, mentre neppure le famiglie del ceto medio arrivano a fine mese, mentre l’Istat denuncia che i poveri hanno raggiunto quota 8,3 milioni, mentre la conflittualità politica scende a livelli da osteria, parlare di miliardi di euro a favore di una candidatura romana (che non trova neppure accordi sulle cifre da spendere e che, udite udite, conterebbe sul 70% degli impianti già pronti …) appare quanto meno imbarazzante. Chiunque abbia preparato il dossier di cui si parla, con quale coraggio potrà presentarlo a Palazzo Chigi? Per di più in presenza di episodi che denunciano una scollatura tra i membri del Comitato stesso. Molti dei quali, va ricordato, sono in perenne contrasto con l’esecutivo (Montezemolo e Marcegaglia, tanto per fare due nomi a caso, senza dimenticare i distinguo sul Governo di Alemanno e Polverini).

Tutto ciò premesso, senza voler indagare su chi, e per quale scopo, faccia filtrare cifre e anticipazioni che tanto irritano il Pescante, è difficile non condividere i pareri più volte espressi sul Corriere della Sera da uno dei suoi più autorevoli opinionisti, Pierluigi Battista, che ai predetti organizzatori chiede precise garanzie economiche e il rispetto di una serie di impegni tecnici e morali (altro che cifre che ballano tra 15 e 5 miliardi …). In carenza dei quali impegni, dice Battista (20 ottobre 2011), “non sarà antipatriottico sperare nel fallimento della candidatura romana. Anzi, sarà un gesto di amore e di attenzione per una città che non merita più pasticci e inefficienze”. Un argomento, quello di Roma 2020, sul quale sembra opportuno un appuntamento alla prossima puntata.

Уверяю вас, друзья мои, в наши дни Зло поглупело и теперь способно внушить только скуку.

На самом же деле снабженцы и не пытались заполнить свои склады, потому что ассортимент необходимых вещей ограничивался только человеческим воображением, а в нем в разное время могло возникнуть все мыслимое и немыслимое.

Не совсем, Билли говорил твердо.

Взошла вечерняя звезда, он посмотрел на небо, нацепил кусок мяса на палку и внимательно поглядел на племянника.

Что ж, если такая пьеса когда-нибудь пойдет в театре, то, я полагаю, это внесет свежую струю, согласился собеседник рыжего демона.

Тогда проведи его со мной, пожалуйста.

Твоя способность торговаться не ослабеет, "Финансы предприятия Шуляк" если ты перестанешь думать об опасностях.

Здесь "Законы подражания" источники человеческой морали, и, по-моему, лучше иметь такую "Комментарий к Семейному кодексу РФ Пчелинцева" мораль, чем вовсе никакой.

Его должны услышать повсюду при Дворе Хаоса.

Я слышал, "Международное право Учебник" что принцесса попала в рабство, была "Представления" продана в бордель и спаслась, лишь осмелившись совершить путешествие "Ты свое получишь" по населенной злыми духами "Сказки о принцессах" пустыне до самых врат Антуруса, города мертвых, заметил Леммл.

На самом деле все "Песенки" гораздо сложнее, чем ты думаешь.

Сила свитка Гвайкандер в написанном слове, "Соционика как разобраться в себе и в других" которое в своих изгибах и "Jane Eyre" углах содержит мысли, мечты и надежды какого-то древнего писателя.

 

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