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Giornale di attualita' storia e documentazione sullo Sport Olimpico in Italia

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Atletica / Due medaglie dall'alto, ma il futuro si chiama Federica

Lunedì 9 Marzo 2015

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Il bilancio agli Euroindoor di Praga (5/8 marzo) si può ritenere superiore alle attese. Che alla vigilia non sembravano andare molto oltre la sufficienza. In termine  di medaglie, un parametro non sempre corretto, ma che aiuta, si può archiviare con un doppio argento per Alessia Trost (1.97) e Silvano Chesani (2.31), una conferma per la prima, una ripartenza per il secondo, malgrado qualche brivido a 2.24. Due medaglie che presentano qualche riflesso d'oro se si tiene conto che chi li ha preceduti - i russi Maria Kuchina e Daniyil Tsyplakov - lo hanno fatto con la loro stessa misura. Per entrambi si tratta del miglior risultato della stagione, circostanza che pure aggiunge qualcosa. Con qualche rammarico, se si tiene conto che mancava per problemi fisici il migliore dell'anno, il primatista assoluto Marco Fassinotti, che forse si sarà morso le mani davanti alla Tv. 

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Calcio / Caso Parma FC: debiti e responsabilita' multiple

Sabato, 7 Marzo 2015

Il magistrato Raffaele Cantone - l'icona della trasparenza a cui tutti gli amministratori pubblici oggi si appellano, vedi Roma 2024 - non solo l'aveva previsto, ma l'aveva messo per iscritto. Ci riferiamo al caso Parma che sta scuotendo il pianeta calcio, e i suoi parametri, più di quanto si poteva pensare qualche tempo addietro. I fatti sono fin troppo noti. La squadra - il Parma FC, fondato nel 1913 - in poco più di due mesi ha cambiato (almeno) due proprietà e sei/sette presidenti. Per di più l'esposizione debitoria è salita del 1200% in sette anni, il chè se non è proprio un record mondiale, ci va molto vicino. Il club, di proprietà della Parmalat, dopo il crack del gruppo Tanzi era stata affidata dal curatore (che ne aveva risanato i conti) a Tommaso Ghirardi il quale ha lasciato un "buco" di 200 milioni e, soprattutto, l'impossibilità di sanare in poco tempo la situazione economica. Ora Ghirardi si è fatto da parte, la proprietà ha cambiato diverse volte di mano, o almeno così di ritiene, con la regolarità del campionato di Serie A messa fortemente a rischio.

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Roma 2024 / Considerazioni a confronto con le realta' del CIO

Venerdì 27 Febbraio 2015

LUCIANO BARRA

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Appena possibile, sarà utile fare un paragone tra le diverse città che hanno annunciato di volersi candidare per i Giochi del 2024. Per alcune si hanno dati molto dettagliati, mentre per altre (vedi Roma) siamo solo alle buone intenzioni. Il CIO spera di avere tante candidature, ma personalmente dubito che ciò potrà avvenire, per motivi diversi. E, soprattutto, per la difficoltà di convincere le differenti "opinioni pubbliche". Boston ha sicuramente più difficoltà di Roma e di Parigi, ma ha adottato una politica intelligente ed ha programmato 9 incontri con la cittadinanza. Ma resta un dato: tutte sono "sotto schiaffo" qualora fosse indetto un referendum. Cortina lo ha lanciato in vista di una possibile candidatura per i Mondiali di Sci alpino. Sarà molto interessante vedere il risultato. Per quanto riguarda, invece, Roma 2024 si stanno completando le operazioni necessarie per presentarsi preparati alla corsa finale. E' stato importante che gli attori principali del Comitato Promotore si siano presentanti al CIO, non solo dal punto di vista formale, ma anche per capire quanto da farsi per il futuro.

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Piste&Pedane (2) / Assoluti indoor: sui 3000 ha la meglio Giulia Viola

Martedì 24 Febbraio 2015

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Assoluti di Padova. Non c'erano tutti, ma si sono viste buone gare e qualche novità. Come gli 8.03 al primo salto di qualificazione di Marcell Jacobs (nella foto) costretto però a rinunciare alla finale per un risentimento alla gamba sinistra. Il ragazzo di El Paso, 21 anni a settembre, diventa il quinto di sempre al coperto. In vetrina vanno i 3000 delle ragazze con Giulia Viola che ha la meglio su Federica Del Buono, dopo che la gara l'aveva fatta in testa la vicentina. Nelle liste al coperto Viola sale al sesto posto (8'56"23), la Del Buono entra al decimo a danno di Nadia Dandolo, madre e allenatrice. Il giorno prima Viola aveva vinto i 1500, trascinando la sedicenne bergamasca Marta Zenoni, praticamente all'esordio, al primato U-20 (4'18"86). Poche le sfide di richiamo. Tra queste Delmas Obou si è imposto su Micheal Tumi nei 60: 6"66 a 6"67. Sulla pedana dell'alto, assente Fassinotti, Silvano Chesani ha superato 2.29 mancando i 2.35 del record nazionale. Da segnalare infine il 19.56 di Daniele Secci che entra nel top ten all-time del peso. Per tutti l'appuntamento e a Praga per gli Euroindoor (7/8 marzo).

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Sci alpino / Dopo i Mondiali arriva il momento delle scelte dolorose

Lunedì 16 Febbraio 2015

E' calato nel modo più mortificante per gli azzurri il sipario ai Mondiali di Sci alpino di Vail/Beaver Creek (dove i precedenti, nel 1989 e nel 1999, erano stati altrettanto disastrosi). Con la preoccupante aggravante che i nostri (salvo qualche rara eccezione) sono sempre stati fuori dal gioco. A recriminare. Italia di nuovo all'anno zero, quindi? Sembrerebbe proprio di sì, almeno a guardare sconsolati il medagliere: dieci nazioni che si dividono le 48 medaglie in palio, tornata in testa l'Austria (le aquile hanno vinto 5 ori, 3 argenti e 1 bronzo) davanti a Stati Uniti (2 ori, 1 argento, 2 bronzi) grazie a Mikaela Shiffrin che ha sostituito alla grande la deludente Vonn. Noi purtroppo fuori. Secondo alcuni continuiamo a pagare il tributo ai Giochi di Torino 2006 che hanno costituito, piaccia o meno, uno spartiacque tecnico/economico, una specie di pantano dal quale non riusciamo a venire fuori. Come poi hanno puntualmente dimostrato le due successive edizioni olimpiche: Vancouver con un oro, Sochi addirittura con zero tituli. 

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