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Giornale di attualita' storia e documentazione sullo Sport Olimpico in Italia

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Vintage / Quando Owens e Long sconfissero Hitler

Lunedì 4 Agosto 2014

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Giochi Olimpici di Berlino, 4 agosto 1936: sulla pedana di lungo prende corpo una delle gare-mito dell’atletica piĂą celebri di tutti i tempi. Rimasta negli annali per motivazioni diverse e non solo tecniche. Favorito era il 23.enne J.C. (Jesse) Owens, l’antilope nera dell’Alabama. Il 25 maggio dell’anni prima, aveva fatto storia nel meeting di Ann Arbour stabilendo in un solo pomeriggio 6 primati mondiali. In quell’occasione aveva portato a 8.13 il record del lungo: un risultato rimasto insuperato per 25 anni e 79 giorni! A Berlino, il giorno prima aveva vinto i 100; il 5 agosto vincerĂ  i 200 e il giorno 9 trionferĂ  nella 4x100 superando gli italiani. Ma nella qualificazione del lungo (fissata ad un modesto 7.15) aveva ottenuto due nulli iniziali e rischiava una clamorosa eliminazione. A quel punto il suo rivale piĂą pericoloso, il tedesco Ludwig “Lutz” Long, un elegante saltatore di Lipsia, gli si era avvicinato dandogli a gesti il semplice suggerimento di battere con maggiore sicurezza, ben prima dell’asse di stacco. 

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Calcio / Incontri al Foro Italico: resta tutto come prima, ...o no?

Venerdì 1 Agosto 2014

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(gfc) Come era nelle attese, gli incontri al Foro Italico con Giovanni Malagò hanno lasciato le cose come stavano da una settimana, dal giorno della frase incriminata di Carlo Tavecchio, gran capo dei Dilettanti e fino a quel momento presidente in pectore della FIGC, dall'alto del 70% dei consensi. Il riferimento misto alle banane e al fantomatico Optì PobĂ , ipotetico top player della Lazio (del presidente Lotito, grande sponsor di Tavecchio), ha messo in moto un terremoto. Che, al netto del profluvio di parole che ha scatenato (alcune non proprio opportune come quelle del senatore Carraro a sostegno di Tavecchio), rischia di lasciare tutto come prima. Malgrado alcuni distinguo che però, allo stato dell'arte, non hanno riflessi decisivi sulle percentuali.

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Atletica / (2) Europei di Zurigo: guardando agli eroi del passato

Venerdì 1 Agosto 2014


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LUCIANO BARRA


I prossimi Campionati Europei di atletica saranno l’evento piĂą importante della stagione 2014. L’Europa, così come gli altri continenti, tiene questo anno i propri Campionati Continentali. L’atletica è molto cambiata negli 80 anni trascorsi dalla prima edizione, tenuta a Torino nel 1934. In meglio o in peggio, resta difficile giudicare. Tuttavia, indipendentemente dal livello tecnico che non è piĂą quello dei decenni passati, il titolo europee conserva sempre il suo valore. Meriterebbe analizzare il perchĂ© di questo calo della vecchia Europa nelle gerarchie atletiche, ma si rischierebbe di finire in un’analisi sociale/economica piuttosto complessa. Ma, indipendentemente dal valore tecnico, rimane il piacere di vedere gare dove non si gareggia per il record, ma per una medaglia. E la gioia degli atleti che si aggiudicano quel prezioso riconoscimento vale qualsiasi record. La medaglia, o anche il diploma da finalista, rimarrĂ  appesa sull’ideale parete di ognuno di quegli atleti in maniera indelebile, a differenza del risultato raggiunto in uno dei tanti meeting dove non si capisce chi è chi e dove si finisce col perdere l’identitĂ  nazionale degli atleti.

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Scherma / Una sciabola per Matteo Renzi ...

Mercoledì 30 Luglio 2014

Tra un salto a Genova per salutare la Concordia e in attesa di ricevere la visita di Vincenzo Nibali (come Prodi con Pantani ...), il premier Matteo Renzi - presenzialista di prim'ordine - ha trovato modo di salutare a Palazzo Chigi il gruppo dei medagliati azzurri ai recenti Mondiali di Kazan. Un riconoscimento dovuto e affollato perchè gli schermidori saliti sul podio sono stati dodici. Un numero a due cifre cui la scherma ci ha abituato da tempo. Secondo una tradizione che ad ogni occasione importante si rinnova. Accompagnati dal presidente del CONI Giovanni Malagò, che per le vicende del calcio dovrĂ  fare ferie molto ridotte, e dal presidente della federscherma Giorgio Scarso (che, guarda caso, di Malagò è anche vice e vicario), il gruppo ha regalato al giovane presidente del Consiglio una sciabola, arma che sarebbe piĂą che adatta a fronteggiare le difficoltĂ  che sta affrontando in Parlamento. Se potesse usarla ...

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Calcio / Tutto chiarito: sara' Tavecchio il nuovo capo FIGC

Venerdì 25 Luglio 2014

(gfc) Allora, tutto secondo copione. SarĂ  il 72.enne Carlo Tavecchio, gran capo dei Dilettanti dal 1999, a guidare la federcarlio per il prossimo biennio. L'11 agosto diventerĂ  lui il piĂą anziano presidente nella storia ultra secolare della federazione. In base a logiche e contenuti messi a punto non in Via Allegri, Attorno al suo nome si è consolidata una maggioranza inattaccabile che sfiora il 70% raggiunta sommando il gradimento delle quattro Leghe. Non si capisce a questo punto chi abbia consigliato a Demetrio Albertini di farsi avanti per un incarico che non gli sarebbe mai stato dato. Un diversivo? O, come sostiene qualcuno, per dare maggior titolo all vittoria di Tavecchio? Tra Albertini e Tavecchio ci sono trent'anni di differenza, ma molto piĂą ampio è il divario nella capacitĂ  a muoversi all'interno del nebuloso mondo del pallone. Quindi, tutto nella logica. A questo punto non ha senso alcuno disquisire su posizioni subalterne e cambi di rotta delle ultime ore, l'unica incognita (si fa per dire) risiedendo nei nomi che andranno a comporre il C.F. che di certo Tavecchio - e chi lo ispira - non vorrĂ  trovarsi contro. Semmai, e qui si dovrebbe fare un bel passo all'indetro, sarebbe da chiarire il perchè di quello statuto FIGC che distribuisce il potere elettorale secondo il bilancino dello speziale, Studiato tutto perchè un certo potere decisionale rimanga inattaccabile e nelle mani di pochi. E perchè quello stesso CONI - che ora brontola da lontano per bocca di Malagò, dicendosi vigile - non abbia mai trovato nulla a ridire su quelle norme democratiche un tanto al chilo. I Mondiali appartengono al passato, Prandelli prende il sole sul Bosforo, Abete è nella Giunta, la squadra nazionale è tutta da rifare, ma i poteri consolidati restano intatti e ... sereni. Come volevasi dimostrare. La Germania è sempre piĂą lontana, ...       
 
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