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Giornale di attualita' storia e documentazione sullo Sport Olimpico in Italia

   Direttore: Gianfranco Colasante    info@sportolimpico.it

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Sci alpino / Dopo i Mondiali arriva il momento delle scelte dolorose

Lunedì 16 Febbraio 2015

E' calato nel modo più mortificante per gli azzurri il sipario ai Mondiali di Sci alpino di Vail/Beaver Creek (dove i precedenti, nel 1989 e nel 1999, erano stati altrettanto disastrosi). Con la preoccupante aggravante che i nostri (salvo qualche rara eccezione) sono sempre stati fuori dal gioco. A recriminare. Italia di nuovo all'anno zero, quindi? Sembrerebbe proprio di sì, almeno a guardare sconsolati il medagliere: dieci nazioni che si dividono le 48 medaglie in palio, tornata in testa l'Austria (le aquile hanno vinto 5 ori, 3 argenti e 1 bronzo) davanti a Stati Uniti (2 ori, 1 argento, 2 bronzi) grazie a Mikaela Shiffrin che ha sostituito alla grande la deludente Vonn. Noi purtroppo fuori. Secondo alcuni continuiamo a pagare il tributo ai Giochi di Torino 2006 che hanno costituito, piaccia o meno, uno spartiacque tecnico/economico, una specie di pantano dal quale non riusciamo a venire fuori. Come poi hanno puntualmente dimostrato le due successive edizioni olimpiche: Vancouver con un oro, Sochi addirittura con zero tituli. 

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Roma 2024 / Nulla a che spartire con Roma '60

Giovedì 12 Febbraio 2015

1960 roma


(gfc) Si può essere o meno favorevoli alla candidatura di Roma 2024 (sarà formalizzata il prossimo 27 febbraio), ma si fa onestamente fatica ad accettare il parallelo - che traspare ad ogni piè sospinto, quasi lo si ritenga un viatico, una promozione - con i Giochi del 1960. Si potrebbe fare dell'ironia, ma sono convinto che tutto questo nasca più dall'ignoranza dei fatti che dalla malafede. Anche se è auspicabile che la scelta finale passi attraverso un referendum tra i cittadini, non solo romani, visto che i soldi in ballo sono tanti e appartengono a tutti gli italiani. Tutto così diventerebbe più chiaro e trasparente, avrebbe una giustificazione maggiore anche la presidenza del Comitato Promotore assegnata dall'alto (sembrerebbe da Renzi, ...) a Luca Cordero di Montezemolo, uomo che di impegni dovrebbe averne già tanti (Italo, Alitalia, Banche, ecc.), anche dopo la principesca buonuscita dalla Ferrari. Ma torniamo a Roma '60.

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Roma '24 / Montezemolo sta a Carraro come Malago' a Barelli

Giovedì 12 Febbraio 2015


LUCIANO BARRA

 


carraro Ãˆ come l’influenza autunnale. Appena esce l’idea di fare qualcosa di importante nello sport, ecco che rispuntano le ombre di avvenimenti organizzati nel passato. Ed il più delle volte quelle ombre sono superficiali e qualunquiste. Così sta accadendo: si parla della Candidatura di Roma ai Giochi del 2024 ed ecco che escono le ombre dei Mondiali di calcio 1990 e di quelli di nuoto del 2009. Il Sindaco di Roma ha persino parlato dei Giochi di Roma 1960! Absit iniura verbis! Onesti e Zauli si rivolteranno nella tomba. Bisognerà che qualcuno dia al Sindaco Marino una copia del Rapporto Ufficiale dei Giochi della XVII Olimpiade per capire che per quei Giochi tutti gli impianti sportivi furono finanziati direttamente dal CONI e poi donati alla città, famosa per non aver mai costruito a Roma un impianto sportivo serio. Forse lui si riferisce ad un eventuale contenzioso aperto fra Comune e il defunto INCIS sulla costruzione del Villaggio Olimpico, …

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Opinioni / Rugby e Calcio: credibilita', infortuni, manipolazione

Mercoledì 11 Febbraio 2015



GIACOMO MAZZOCCHI




rugby

 

Assistito ad Italia-Irlanda del “Sei Nazioni” allo Stadio Olimpico dove lunedì 9 febbraio si è giocata la partita Lazio-Genoa di calcio spostata per cedere l’impianto al rugby. L'evento suggerisce tre considerazioni rilevanti. L'Olimpico era gremitissimo in ogni ordine di posti. Mancavano solo i bloccati dalla neve sull'Autostrada del Sole! Comunque, non si notava. Lunedì per il match di calcio di Serie A fra due squadre in lotta per entrare in Champion’ League si attendevano poco più di 20.000 spettatori, abbonati e ragazzi inclusi, nonostante Lotito avesse abbassato i prezzo della curva di 1 euro! In tutti gli altri stadi italiani è la stessa assenza di grande pubblico, San Siro compreso. Solo il nuovo stadio torinese di proprietà della Juventus si aggira sui 40.000 spettatori. Per trovare spettatori sopra le 70.000 unità, anche a San Siro e all’Olimpico di Roma, bisogna attendere il Rugby. Neanche la Nazionale di calcio riesce più a richiamare il pubblico delle grandi occasioni.


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Kenya & Doping / Un nuovo tipo di "colonizzazione"?

Sabato 7 Febbraio 2015


LUCIANO BARRA


Nel recente articolo sulle candidature di Coe e Bubka alla presidenza della IAAF, ho indicato il problema del Doping come uno dei più gravi che il futuro Presidente dovrà risolvere. In particolare ho scritto (e scusate l’autocitazione, ma assolutamente necessaria): ”Il vero problema è il ‘modello di atletica’ che negli ultimi venti anni si è perseguito: record e dollari a tutti i costi. Fino a quando non si cambia questo modello il problema del doping non si risolverà. Così come fino a quando non verranno introdotte norme chiare per investigare e squalificare tutti coloro che sono intorno agli atleti (medici, tecnici, manager, e quanto altro) il bubbone non si estirperà. Chi crede che siano gli atleti a doparsi solo per il risultato, non ha capito nulla.” Alcuni fatti accaduti in Kenya in questi giorni mi autorizzano ad entrare in maniera più precisa nel problema e vedere di scoperchiare alcune pentole. Anche quanto accaduto in Russia è ormai arcinoto, non tanto per la quantità di casi doping, ma soprattutto per quanto accaduto intorno a una campionessa della Maratona con accuse corruzione a dirigenti nazionali ed internazionali. Per mia salvaguardia, come dice Maurizio Crozza, “io non ci credo” (!)

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