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Giornale di attualita' storia e documentazione sullo Sport Olimpico in Italia

Direttore: Gianfranco Colasante  -  @ Scrivi al direttore -  - 
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Calcio / Finanziamenti pubblici e stadi privati

Venerdì 17 maggio 2013

abeteTorna a deflagrare (si fa per dire) il petardo dei finanziamenti pubblici alle federazioni. La miccia, questa volta, l’ha accesa Alfio Giomi, il presidente dell’atletica, in occasione dei CN del CONI dell’altro ieri. Sul tappeto è stata riproposta la distribuzione dei contributi da parte del Comitato Olimpico. Un’occasione, se vogliamo, intempestiva, dal momento che il gran capo del calcio, Giancarlo Abete, era assente (tutti sapevano che era ad Amsterdam per la finale di Coppa UEFA). Il problema non è certo nuovo: venne sollevato già a metà anni Settanta del secolo scorso, da allora riproponendosi ciclicamente, ma senza mai approdare a una soluzione condivisa. Il nocciolo riguarda la mancanza di parametri certi per la divisione dei soldi. C’è stato in passato chi voleva legarli al numero dei tesserati, chi ai risultati, chi alle politiche giovanili, chi all’organizzazione, chi al cosiddetto bacino di utenza. E così via, alla fiera delle proposte. Ma intanto sono passati decenni e il problema è sempre lì. I più maliziosi pensano (ma si fa proprio male?) che la distribuzione dei quattrini finisce col tradursi in una generale operazione di consenso.

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CONI / Franco Chimenti nuovo presidente della CONI Servizi

Giovedì 16 maggio 2013


foro italico Toccherà a Franco Chimenti, gran capo della federgolf, dare nuova anima e slancio (”mission”, se più vi piace) alla CONI Servizi SpA – l’organismo che custodisce i cordoni della borsa del CONI (e il cui unico azionista resta il Ministero dell’Economia) – a seguito dei risultati elettorali dello scorso febbraio. Dopo le indicazioni della Giunta, lo ha stabilito l’assemblea della stessa CONI Servizi. Nomina che ora costringerà a un piccolo rimpasto, con le dimissioni di Chimenti da vice-presidente vicario del CONI, sostituito nel ruolo dal presidente della scherma Giorgio Scarso e con la designazione, come secondo vice-presidente, di Luciano Bonfiglio, al vertice della canoa. E a proposito di canoa, si è avuta anche ieri la “prima” al Foro Italico di Josefa Idem come ministro vigilante, presente alla riunione del CN. Un esordio più soft, il suo, rispetto all’entrata a gamba tesa sull’organizzazione sportiva – come si ricorderà – dell’allora ministra Giovanna Meandri, nel lontano 1999. I cui effetti non si sono ancora assorbiti.

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Piste&Pedane (10) / Sfida a tre sugli ostacoli dei 100

Mercoledì 15 maggio 2012

Dopo la lunga stasi, i regionali per il CdS hanno dato una prima scossa alla stagione all’aperto. Risultati di qualità pochi, ma mancavano tutti i migliori, pur con qualche interrogativo. Su molti l’ombra di problemi fisici irrisolti. Oltre l’oggetto misterioso che risponde al nome dell’amletico Andrew Howe (che fine ha fatto?), qualche difficoltà la manifestano anche Daniele Greco e Fabrizio Donato, come dire gli attuali numeri 1 e 2 dell’attuale modesto parco atletico. Tanto che si mette in dubbio la partecipazione dei due al Golden Gala del 6 giugno. Intanto qualche riflessione si può già fare. In prospettiva Mosca, appare per ora più vivace il settore femminile, con i 100 ostacoli come punta più acuminata.

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CONI / Foro Italico: gli strani "miracoli" della CONI Servizi

Lunedì 13 maggio 2013

Col governo ritirato in convento, la vicenda dell’avvicendamento ai vertici della CONI Servizi e, soprattutto del suo finanziamento (Fabrizio Saccomanno), resta ancora in alto mare. Per i soldi si partirà da 411 milioni di euro, a scendere. Ma la curiosità odierna è un’altra. Vediamola. In occasione della 70ª edizione degli Internazionali, in due pagine a pagamento sui giornali, si informano i lettori, anche i più distratti, delle mirabilia dell'operato della CONI Servizi in questi anni. Al centro, il parco del Foro Italico che la stessa Servizi avrebbe ammodernato e reso, finalmente, fruibile. Negli articoli (pur tra molti errori di stampa) si leggono frasi roboanti a sottolineare meriti, capacità e dedizione. Un vero miracolo per il Foro Italico. “L’area, completamente ripulita e restaurata, si presenta nella sua monumentale bellezza esaltata dal contrasto tra natura e marmo bianco, mosaici e prospettive ne fanno uno scenario quasi metafisico”.

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Atletica / "Tai" Missoni ci ha lasciato

Venerdì 10 maggio 2013

Con la sua morte – avvenuta ieri notte nella sua casa/azienda di Sumirago – si chiude per sempre l’epoca bella e romantica dell’atletica. E con essa i valori che la sostenevano. Aveva 92 anni. Gli ultimi mesi del patriarca Ottavio Missoni sono stati segnati dal dolore immenso per la perdita di Vittorio, il maggiore dei suoi tre figli, scomparso mentre volava sulle acque venezuelane. Un sigillo atroce a una vita meravigliosa. Un lungo percorso, il suo, partito dall'atletica per approdare al grande proscenio della moda internazionale. La righe uscite dalle sue matite (“pennarelli e fogli a quadretti, nient'altro, questo è il mio segreto”, amava ripetere) hanno segnato un’epoca e portato nel mondo (fino nei musei) il suo made in Italy. Nato l’11 febbraio del 1921 nella piccola Ragusa – la Dubrovnik croata di oggi – è stato uno dei più precoci talenti dello sport italiano. In possesso di grandi mezzi fisici, con una statura non inferiore a 1.88, aveva lasciato volentieri il nuoto per dedicarsi, con inatteso successo, alla corsa a piedi. Aveva fatto sensazione nel 1937, ad appena 16 anni, superando all’Arena milanese, il nero americano Elroy Robinson, a quel tempo primatista mondiale sulle 880 yarde. Due anni più tardi, sulla stessa pista, in occasione del famoso incontro Italia-Germania, all’esordio in maglia azzurra, aveva concluso al terzo posto alle spalle di Rudolf Harbig e Mario Lanzi segnando con 47”8 la miglior prestazione europea per atleti al di sotto dei 20 anni (anche se allora il tempo si traduceva solo in un dato statistico).

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